In conferenza stampa il volto gradevole dell’amministrazione Cassì

Nei giorni scorsi la conferenza stampa degli assessori Arezzo e Barone per presentare il programma degli appuntamenti per l’Estate Iblea, sintomo dell’impegno e della vivacità di una parte della giunta, pur con i mille dubbi derivanti da un folto programma di eventi che sembra rifiutare le nubi che si addensano all’orizzonte per il risveglio dei contagi.
Oggi, la conferenza stampa dell’assessore Giuffrida che, con il Sindaco, ha presentato i progetti per la ex biblioteca e per lo spazio intitolato a mons. Tidona, anticipando quelli per l’area che da Carmine Putie, dal Ponte Vecchio, dietro via Sant’Anna, arriva al ponte San Vito.
Il volto bello, gradevole, dell’amministrazione Cassì, che fa dimenticare criticità del trasporto pubblico, delle paline che dovevano essere pronte già da venerdì scorso, del persistente stato vegetativo di via Roma, dell’abbandono di contrade e periferie, della raccolta dei rifiuti e del diserbo nelle strade di competenza del servizio che si occupa anche dello spazzamento, dei ritardi per l’apertura della Vallata Santa Domenica, per l’apertura del parcheggio di Ibla e per la consegna dei lavori di piazza del Popolo.
Il volto bello che fa dimenticare anche l’andazzo a Palazzo dell’Aquila, con funzionari e impiegati che se ne sbattono della mascherina, di registrare sul sito le convocazioni delle commissioni, di provvedere al recupero di un albero caduto nella centralissima via Roma, preoccupati di chiudere prima le porte a chiave, impedendo l’uscita dal Comune per chi scende, in ascensore, alla fine della seduta del Consiglio comunale, con i consiglieri di maggioranza intenti nelle riunioni riservate per dirimere piccole questioni di bottega e venire incontro ai capricci di qualche elemento alla ricerca di soddisfazioni personali.

Cosa c’era di bello oggi ? In effetti ci chiedevamo se fosse il caso di organizzare una conferenza stampa per due progetti che, alla fine, al netto del lavoro attento dei progettisti esterni, restano due progetti di ordinaria amministrazione.

IL sindaco e l’assessore Giuffrida hanno voluto dare peso a due interventi che superano la loro valenza intrinseca, innescandosi, di prepotenza, nella più vasta, ma lenta, strategia, di ridare vita al centro storico superiore.
Centro storico abbandonato dai residenti, favoriti da condizioni abitative più convenenti e da una offerta spropositata di appartamenti, che si tenta di far rinascere con iniziative e progetti che daranno risultati, come già sta facendo vedere il Centro Commerciale Culturale, affollato e catalizzatore di visitatori sempre più numerosi in centro.
Dice il Sindaco: “per riportare i ragusani in centro occorre restituire a questo le sue funzioni. Il decentramento degli uffici pubblici ha costretto i cittadini a spostarsi da una parte all’altra della città per sbrigare le proprie pratiche e privato locali e commercianti della loro clientela.
L’ex biblioteca di via Matteotti è un vuoto, uno spreco a cui vanno restituite funzioni che rispettino gli elementi storicizzati della struttura aggiungendo innovazione tecnologica.
L’ex Biblioteca diventerà quindi la nuova sede di servizi anagrafici, di stato civile, matrimoni, carte d’identità, elettorale e statistica, con spazi accoglienti, front office informativo e comode sale d’attesa. I lavori saranno conclusi entro la prossima estate.”
Anche lo spazio intitolato a mons. Tidona, in continuità con l’intervento della precedente Amministrazione, sarà ulteriormente riqualificato, ampliato recuperando il giardino al momento chiuso da un muro, è stato pensato come un passaggio accessibile a tutti. Un luogo verde, illuminato, in cui fermarsi per riposare, leggere un libro, socializzare, con pannelli espositivi; e che, avendo un’entrata e un’uscita, può diventare luogo di eventi e di mostre. Anche in questo caso l’intervento sarà completato entro la prossima estate.

L’assessore Giuffrida parla di una regia unica, di un filo conduttore che, alla fine, collegherà area dello Scalo Merci, Vallata Santa Domenica, cinema Marino, questi e altri progetti che, uniti alle nuove funzioni che saranno assegnate agli edifici abbandonati della zona, concretizzeranno il contesto studiato per far rinascere il centro storico.
“Sarà, necessariamente, un processo lento, inevitabilmente complesso ma si deve pur riconoscere che decenni di incuria e di abbandono non possono essere recuperati in poco tempo, meno che mai entro la fine del mandato.”
Sono stati i due progettisti a illustrare le peculiarità dei rispettivi progetti, anche il dirigente, ing. Alberghina, ha voluto sottolineare il metodo nuovo di lavoro, che parte dalla gestione oculata dei bilanci, con una visione ampia e chiara sul progetto generale.

L’occasione della conferenza stampa è servita anche per riconoscere i meriti dei tecnici dell’assessorato, era presente l’ing. Corallo, senza il cui instancabile lavoro non si possono raggiungere risultati che sono di eccellenza.
Fra questi, appunto, uno di particolare rilevanza, che sarà di elevatissimo impatto, riguardante una vasta area degradata del centro storico.
Nell’ambito del bando ministeriale “Qualità dell’abitare”, sono stati approvati tre progetti del Comune di Ragusa, per un importo totale di oltre 40 milioni di euro.
Ogni comune poteva presentare tre progetti, per importi singoli di quindici milioni di euro, la nostra città ha presentato 3 progetti nell’ambito del bando ministeriale e sono stati tutti e tre finanziati con l’importo massimo, con Messina siamo l’unico Comune in Sicilia a centrare questo obiettivo.
Tre progetti che saranno resi realizzabili, utili a riqualificare quella porzione del centro che dal Tribunale prosegue sotto il Ponte San Vito, fiancheggiando Cava Santa Domenica, oggi in gran parte popolata da ruderi abbandonati e non di pregio.
A breve, quindi, un’altra conferenza stampa per apprezzare ancora il volto buono dell’amministrazione Cassì.

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