Incessante azione del gruppo di Forza Italia all’ARS

di redazione
Prosegue, senza interruzioni, l’azione dei deputati del gruppo di Forza Italia all’Assemblea Regionale,

impegnati su più fronti, nel difficile momento che sta attraversando il governo regionale e il presidente nello specifico.

Mentre si dovrebbe discutere del DDL sul nuovo ordinamento amministrativo, che ancora latita, è stata depositata una mozione di sfiducia, sulla quale il sen. Vincenzo Gibiino, membro del Comitato di Presidenza di Forza Italia e coordinatore del movimento azzurro in Sicilia ha dichiarato: “La mozione di sfiducia nei confronti del governo del Pd e del suo presidente Crocetta, rappresenta una grande opportunità per la nostra Sicilia, l’occasione per fare della nostra terra la California d’Europa, per tornare a crescere e dare un futuro ai nostri giovani. L’immobilismo dei democratici di questi ultimi due anni, ha devastato l’isola contribuendo fortemente alla perdita di posti di lavoro, alla chiusura di migliaia di piccole e medie imprese. Forza Italia, insieme ai suoi alleati, con questo atto si candida a cambiare la Sicilia nel profondo. Neutralizzeremo gli sprechi, chiudendo tutte le società partecipate ad oggi veri e propri buchi neri per i conti pubblici. Proponiamo la creazione di società pubblico-private funzionali all’erogazione dei servizi, nell’ambito del sociale, dei trasporti, della sanità, del turismo. Potremo finalmente riportare in pari i conti pubblici e ridurre le che ad oggi pesano in maniera insopportabile su famiglie e imprese.
Della Sicilia che verrà discuteremo nella due giorni organizzata da Forza Italia ad Enna venerdì 24 e sabato 25 ottobre”.

L’on. Vincenzo Figuccia, vice presidente della Commissione Affari Istituzionali e vice capogruppo azzurro all’Ars, evidenzia, appunto quanto accade a Palermo con la seguente dichiarazione:
“Siciliani presi in giro, ancora una volta, dall’Esecutivo Crocetta che, dopo tante parole e rassicurazioni, ha mancato di presentare in commissione Affari Istituzionali il testo del suo ddl sulle province.
Non solo, la maggioranza, sostenuta dai 5 Stelle, ha anche prorogato di cinque mesi i commissari straordinari presso gli ex enti provinciali, garantendo un’ulteriore e devastante perdita di tempo.
In questo scenario diviene fondamentale il ddl presentato da Forza Italia, che ridisegna le aree vaste, dividendole tra città metropolitane e province, introducendo l’elezione diretta di sindaci metropolitani e presidenti di provincia. Nel dire basta all’immobilismo crocettiano, auspichiamo che le forze politiche siciliane vogliano confrontarsi sul nostro testo, per giungere quanto prima alla definizione di una legge sul governo del territorio”

 

Sul disegno di legge il capogruppo di Forza Italia all’Ars, on. Marco Falcone, ha aggiunto:
“Il disegno di legge di Forza Italia per le ex province siciliane prevede l’ottimizzazione dei servizi nelle aree vaste, con l’obiettivo di cancellare gli sprechi, razionalizzare la spesa, ed incrementare i benefici per la popolazione. Il testo in commissione Affari Istituzionali contempla la valorizzazione dei territori omogenei anche in maniera consortile. La gestione integrata dei servizi può risultare, infatti, scelta virtuosa all’interno delle città metropolitane oppure nella restante parte dei territori delle ex province”

 

Dell’on. Falcone anche la seguente dichiarazione:
“L’unità del centrodestra sui temi politici è totale, a partire dalla mozione di censura dell’assessore Scilabra e dalla sfiducia al presidente Crocetta. Domani mattina ci riuniremo per assumere una decisione unitaria sulla vicepresidenza all’Ars”.
“Abbiamo depositato la mozione di sfiducia nei confronti del governatore Crocetta. Un atto politico molto forte, che segue di pochi minuti l’azzeramento della giunta regionale da parte del governatore e che vede la compattezza del centrodestra.
Ci sono 25 firme di tutti i gruppi, Forza Italia, Lista Musumeci, Cantiere popolare, Mpa, Ncd e Misto (Fazio). Consentiamo ora ad altri gruppi di seguire il nostro atto, forte e importante”.
“Dopo due anni di malgoverno, e spaventato da quello che sarebbe stato l’esito della mozione di censura all’assessore Scilabra, Crocetta ha alzato le braccia, ammettendo un insuccesso chiaro da tempo ai siciliani – prosegue Falcone –. Si tratta di una pesante sconfitta per la maggioranza e per il governatore, un’importante vittoria per Forza Italia, protagonista di una battaglia nel nome della coerenza e della concretezza”.

 

 

 

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