Incessante lavoro del segretario regionale della Lega in tutta l’isola, solo Ragusa è fuori da queste strategie

Continua incessante il lavoro del segretario regionale della Lega, Nino Minardo, per fissare radici del partito di Salvini in ogni angolo della Sicilia.
A Ragusa legittimo chiedersi come mai non c’è nessuna attività, non c’è una sede, non si capisce chi siano i referenti, anche i consiglieri comunali che dovrebbero rappresentare il partito, sia pure senza l’insegna ufficiale del gruppo, per questioni di regolamento, sembrano slegati da ogni vincolo con la Lega.
Facile attendersi la risposta che Ragusa e la provincia sono terra del segretario regionale, facile anche attendere la tesi che con Salvo Mallia si possono dormire sonni tranquilli, ma il divario fra il movimento, le adesioni e le attività in altre parti della Sicilia e da noi, è assai evidente e rilevante.
Forse che qualche scelta non si è rivelata all’altezza delle cose da fare?

Per esempio, Lega sempre più presente in provincia di Enna, dove si è svolta, a Troina, in occasione dell’inaugurazione della nuova sede, una riunione dei vertici provinciali, con il segretario regionale, Nino Minardo, il coordinatore cittadino Salvatore Linguanti, il coordinatore provinciale Michele Schillaci e il responsabile provinciale Giuseppe Savoca, per fare il punto sull’ottimo lavoro svolto finora e su una serie di progetti già avviati per il territorio e che troveranno immediata sponda politica nel partito a tutti i livelli istituzionali.

C’ stato anche un confronto proficuo con il gruppo parlamentare all’ARS, ora al lavoro per la Sicilia e i siciliani.
Minardo ha riunito il gruppo della Lega Sicilia all’ARS. È stata l’occasione per fare il punto su tutti i temi di rilievo che verranno affrontati in Assemblea Regionale alla ripresa dei lavori in aula e per avere la conferma della propositività che anima i parlamentari leghisti nel confronto con i singoli territori.
Nino Minardo ha rilevato un eccellente spirito di squadra e rapporti personali improntati sulla reciproca stima e fiducia, cosa rende politicamente ancora più forti.
Nel 2021 il gruppo della Lega Sicilia al Parlamento siciliano è cresciuto tantissimo, questi numeri importanti sono il primo indice di quanto le nostre idee abbiano attecchito tra i siciliani e di quanto meritino di essere concretizzate. Per quest’ultimo anno di legislatura a Palermo si è convenuto convenuto sulla forte e rinnovata responsabilità di cui si fa carico il partito in Sicilia, carico da qui alle elezioni regionali del novembre 2022, una responsabilità, appunto, confortata dalla consistenza del gruppo parlamentare della Lega Sicilia e di cui, ovviamente, il governo regionale dovrà tenere conto.

A Palermo anche un proficuo confronto con il responsabile provinciale, l’onorevole Vincenzo Figuccia, e con il responsabile della Città Metropolitana di Palermo, Alessandro Anello. Affrontate tutte le tematiche che riguardano il capoluogo siciliano e fatto il punto sulle elezioni dell’anno prossimo quando i palermitani rinnoveranno il Consiglio comunale ed eleggeranno il nuovo sindaco.
C’è la presa d’atto dell’ottimo lavoro fin qui svolto in consiglio comunale dai rappresentanti della Lega, in particolare in quest’ultima fase in cui la Lega Sicilia conta ormai su un nutrito gruppo consiliare a Palazzo delle Aquile composto da 5 consiglieri.
Da lì si parte nell’auspicare che il centrodestra si presenti unito e con un unico candidato a sindaco, con la piena consapevolezza che la classe dirigente palermitana del partito sia in grado di esprimere candidature di alto profilo alle elezioni amministrative del 2022.

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