Iniziative concrete e che, soprattutto, hanno un seguito importante, quelle dell’assessore Giovanni Iacono

Alla lunga distanza i purosangue vengono fuori, in questi giorni l’assessore Giovanni Iacono è impegnato su molti fronti, tributi con diminuzione della TARI per diverse categorie, percorsi naturalistici all’interno del Parco degli Iblei, nuovo polo scolastico a Marina di Ragusa, ora arrivano anche i risultati di un progetto presentato nei primi mesi del 2019. Segno che le iniziative e i programmi sono seri e concreti, non si tratta di appuntamenti estemporanei per fare propaganda, ma per presentare risultati tangibili dell’attività di governo, che poi potrà essere non apprezzata, non ideologicamente condivisa ma innegabilmente permeata da un lavoro instancabile.

Nel febbraio 2019, l’Università di Palermo ed il Comune di Ragusa sottoscrivevano un protocollo d’intesa per l’attuazione del Progetto “Calypso South” finanziato nell’ambito del PIC Interreg VA Italia Malta 2014 – 2020.
Il progetto “Calypso South” che coinvolge diversi partner italiani e stranieri tra cui l’Università degli studi di Palermo – Polo Universitario della provincia di Trapani che svolge il ruolo di coordinatore delle attività dei partner italiani, si propone la messa a punto di un sistema stabile ed operativo per il monitoraggio delle correnti marine superficiali nel canale maltese mediante l’uso di un sistema di osservazione remota tramite radar e radiofrequenze in grado di fornire mappe delle correnti marine superficiali utili per interventi in caso di sversamenti di idrocarburi, di ricerca e soccorso in mare ed a supporto delle sicurezza della navigazione.
Presso il porto di Marina di Ragusa, tra l’altro, dal dicembre del 2016 è operativa una rete di antenne HF a radiofrequenze che costituiscono il sistema Calypso, composta attualmente da quattro elementi, due installati in Sicilia e due a Malta.
Il Comune di Ragusa, inoltre, tramite l’ufficio di Protezione Civile comunale, ed in particolare il Presidio Marina, ha supportato le attività del sistema Calypso offrendo il proprio supporto logistico operativo in loco.
Per questo motivo il Comune di Ragusa nell’ambito della collaborazione con l’Università degli studi di Palemo – Polo universitario di Trapani, è stato quindi invitata a partecipare il progetto in questione, sia in qualità di Stakeholder che di componente di working group.
Il progetto fu illustrato, in conferenza stampa, dall’assessore alla Protezione Civile del Comune di Ragusa, il dott. Giovanni Iacono, e dal prof. Giuseppe Ciraolo, responsabile per conto dell’Università di Palermo.
Calypso South si muove nell’ambito del PIC Interreg VA Italia Malta, 2014-2020, coinvolge le Università di Malta, di Palermo e di Catania, Transport Malta, Agenzia Regionale della Sicilia per l’ambiente, il CNR Istituto Ambiente Marino Costiero e il Dipartimento della Protezione Civile di Malta.
Il sistema fornisce un monitoraggio operativo delle correnti superficiali del mare nel canale Malta – Sicilia, per previsioni sull’ecosistema marino, a beneficio di misure per contenere lo sversamento accidentale di idrocarburi in mare, per la ricerca e il soccorso, per la pesca e per la navigazione marittima in generale.
I dati radar HF sono anche disponibili agli utenti comuni tramite servizi online e per smartphone.
KAPTAN online è un servizio offerto dal progetto Calypso FollowOn, che utilizza dati operativi del radar HF, dati di satellite e modelli numerici per fornire informazioni.
Viene fornito anche un sistema operativo di allerta in caso di spargimento di petrolio in mare, con rilevamento di immagini tramite satellite.
In una zona ad alto traffico marittimo, ma anche ad elevata vocazione turistica, si cerca di seguire il movimento degli sversamenti tramite l’esame delle correnti marine superficiali, esame che può dare anche delle proiezioni su dove si sposteranno e dove andranno a finire.
Un sistema che esiste in America da decenni, da noi, dal 2012 copre 8.500 Kmq di mare, con due centri in Sicilia e due a Malta. Un sistema che si rivela efficace anche per la sicurezza in mare, che può dare anche informazioni dettagliate sul moto ondoso, sull’altezza e il periodo delle onde.

Nei giorni scorsi, presso la torre di controllo del Porto turistico di Marina di Ragusa che ospita la sede del presidio “Marina” della Protezione civile comunale e presso la quale è operativa una postazione del progetto “Calypso South” si è svolta stamane una conferenza stampa, promossa dall’Amministrazione comunale, per presentare i risultati del progetto.
All’incontro con la stampa sono stati presenti il sindaco, Peppe Cassì, l’assessore alla protezione civile, Giovanni Iacono, il prof. Giuseppe Ciraolo dell’Università di Palermo, il prof. Rosario Sinatra, responsabile scientifico del Progetto Calyspo per l’Università di Catania, la dottoressa Elisabetta Paradiso che collabora con l’ateneo catanese, il responsabile del servizio di Protezione civile comunale, Domenico Buonisi, il coordinatore del Presidio “Marina”, Giuseppe Schembari e diversi volontari della struttura,
Ad aprire l’incontro con la stampa è stato il sindaco Peppe Cassì che ha ringraziato in particolar modo i rappresentanti delle due università siciliane che, assieme all’Università di Malta, all’ Arpa Sicilia ed al CNR IAS di Capo Granitola, hanno portato avanti questa attività di studio e ricerca di importanza strategica per il nostro mare ed il nostro territorio .
Anche l’assessore Giovanni Iacono, associandosi al ringraziamento del sindaco per questo il lavoro svolto, ha parlato dell’importanza del sistema radar HF che consente il monitoraggio delle correnti marine e risposta agli sversamenti di petrolio in mare nel Canale di Sicilia.
“La postazione del progetto Caslyspo all’interno del Presidio “Marina” – ha affermato l’assessore Iacono – è un valore aggiunto al servizio reso dalla Protezione civile comunale che da qualche anno opera in una sede dignitosa all’interno del Porto turistico di Marina di Ragusa”.
“Gli operatori della Protezione civile comunale – ha affermato il prof. Giuseppe Ciraolo – sono da considerare di fatto per noi dei partner del progetto per il quale abbiamo iniziato a lavorare dal 2010.
Il sistema sofisticato che si avvale di postazioni installate a Marina di Ragusa, Pozzallo e Licata oltre che presso l’Isola di Malta, ci consente di avere una mappa delle correnti marine superficiali in un’area estesa tra la Sicilia e l’Isola dei cavalieri. Attraverso questa rete di monitoraggio è possibile agevolare anche le varie fasi di intervento che si dovessero rendere necessarie in mare conoscendo anche le condizioni meteo sfruttando la stazione meteo installata presso il Presidio di Marina con centraline di ultima generazione, capaci anch’esse di fornire informazioni importanti.
Noi come Università abbiamo creato con questi sistemi tecnologici avanzati una rete di monitoraggio ed abbiamo fatto la nostra parte: successivamente dovrà essere il territorio a continuare a gestire il sistema”.
“Siamo riusciti a realizzare, una rete di monitoraggio all’avanguardia – ha aggiunto il prof. Rosario Sinatra responsabile scientifico del progetto Calypso per l’Università di Catania – coinvolgendo nella fase di progettazione la Capitaneria di Porto ed il Dipartimento regionale dell’Ambiente e del Demanio.
Abbiamo installato delle stazioni meteo che sono in grado di fornire informazioni sulla intensità del vento, temperatura atmosferica, umidità dell’aria ed altri dati importanti che ci danno previsioni meteo a breve periodo, circa tre ore, spazio temporale comunque importante per fornire a chi è in mare ed a chi svolge operazioni di monitoraggio ed intervento, informazioni che possono essere conosciute facilmente da chiunque si colleghi al sito wwww.calypsosouth.eu”.
La dottoressa Elisabetta Paradiso, collaboratrice del progetto per l’Università di Catania, avvalendosi dell’ausilio della postazione telematica, ha infine avuto modo di spiegare come sia possibile accedere alle informazioni della stazione meteo Calypso attingendo a tutte le informazioni che il sistema è in grado di dare.

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