Italexit a supporto anche della manifestazione “CEDESI ATTIVITA’”, al porto di Pozzallo

È il coordinatore provinciale di Italexit – No Europa per l’Italia – con Paragone, Emanuele Cavallo, a esprimere solidarietà per le tante imprese ancora costrette alla chiusura e all’attività ridotta, annunciando la partecipazione organizzata dall’Associazione MIO SICILIA dal titolo significativo “CEDESI ATTIVITA’”, che si terrà venerdì 16 aprile a Pozzallo, presso il porto.

Questa la nota diramata:

ITALEXIT RAGUSA A SUPPORTO DELLA MANIFESTAIONE AL PORTO DI POZZALLO
Da settimane, in tutto il territorio nazionale, si registrano iniziative di protesta organizzate dalle varie Associazioni spontanee di imprenditori della ristorazione, del turismo, del fitness, dell’intrattenimento, dello spettacolo, tese a rivendicare il diritto al lavoro, compresso dalle normative sanitarie imposte dai governi succedutisi in questi due anni.
Appare oramai evidente che la curva dei contagi non è addebitabile alla frequentazione dei locali dove si esercitano queste attività.
Di conseguenza, da un punto di vista della sicurezza sanitaria, la chiusura di queste attività si manifesta al quanto irrazionale, almeno ché non si voglia dare un colpo decisivo a queste categorie di imprese e alle relazioni sociali che vi si sviluppano attorno.
Appaiono irrazionali nel momento in cui rimangono in piena attività tutte le altre categorie di imprese, dai supermercati alle industrie, dagli artigiani alle edicole, luoghi in cui il virus è libero di circolare e nessuno pare abbia paura. Per non parlare dei trasporti pubblici, dove gli assembramenti sono l’essenza.
Le imprese interessate alle misure restrittive sono veramente in difficoltà, gli imprenditori stanno vivendo momenti difficilissimi, senza adeguati ristori e soprattutto senza alcuna certezza, senza una visione per il futuro delle loro attività. Arrabbiati perché hanno investito nel predisporre tutte le misure di sicurezza impostigli dal precedente governo a garanzia degli avventori e costretti a stare chiusi. Arrabbiati perché ritenuti untori.
E’ evidente che se lo Stato non è in condizioni di garantire sufficienti risorse per le chiusure, non possono essere queste categorie a pagare il prezzo più salato di questa assurda vicenda.
Per cui, crediamo sia arrivato il momento di fare riaprire. In sicurezza, ma fare riaprire in modo che, anche se a regime ridotto, queste imprese possano compensare gli insufficienti ristori. Riaprire queste attività significa anche ripresa delle relazioni umane; ripresa di un briciolo di vita quotidiana e soprattutto ridare dignità a uomini e donne che del lavoro ne fanno una ragione di vita, quel lavoro posto a fondamento della nostra Repubblica. E ciò prima che sia troppo tardi.
Italexit-No Europa per l’Italia- con Paragone, ha appoggiato tutte le iniziative di dissenso verso queste scelte, organizzate dalle varie Associazioni, che in queste settimane si sono svolte in diverse Città italiane e non farà mancare il proprio sostegno neanche venerdì 16 aprile a Pozzallo, presso il porto, in occasione della manifestazione organizzata dall’Associazione MIO SICILIA dal titolo significativo “CEDESI ATTIVITA’”.
Non è un problema solo loro. Manifestiamo una corale solidarietà.
Italexit – No Europa per l’Italia – con Paragone.
Coordinamento Provinciale
Il coordinatore
Emanuele Cavallo

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