La brucellosi colpisce ed evidenzia anche criticità di rapporti fra amministrazione e maggioranza

di Cesare Pluchino
Tumino e Lo Destro animano, in aula, il dibattito sull’ordine del giorno per la brucellosi, presentato con Mirabella, Morando, La Porta e Marino e approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale

Guarda cosa riesce a fare una mucca infettata dalla brucellosi !
O meglio, guarda di cosa sono capaci Tumino e Lo Destro, firmatari, insieme ad altri colleghi di minoranza che, però, non erano in aula, di un odg a sostegno degli allevatori che vedono i propri capi colpiti dalla brucellosi.
Intanto, un  odg datato 4 dicembre 2014, stilato in tempi non sospetti, in largo anticipo rispetto alle passerelle di rito orchestrate da autorità e organizzazioni datoriali, come anche riconosciuto in aula dall’assessore al ramo.
Un documento che può vantare anche l’appello del Presidente del Consiglio Giovanni Iacono all’aula per un esame attento considerata la grande importanza, che viene approvato all’unanimità, segnale che, per gli atti considerati utili alla collettività e al bene comune, c’è attenzione della maggioranza, indipendentemente dal colore politico dei firmatari.
Un atto che costituisce un primo preciso punto fermo per un’azione a favore degli allevatori, che sarà seguito, come anticipato da Tumino durante il dibattito in aula, dall’indicazione ufficiale per appostare in bilancio una considerevole somma a favore degli stessi.
Un atto che mette anche a nudo quelle che sono criticità e debolezze di un rapporto fra amministrazione e maggioranza consiliare non del tutto registrato.
Un documento semplice, che impegna l’amministrazione comunale a individuare, di concerto con la Regione Siciliana, misure straordinarie per arginare il fenomeno brucellosi.
Maurizio Tumino, nel presentare l’iniziativa consiliare di minoranza, esplicita il fine di sollecitare la Regione a misure adeguate, unitamente alla ricerca di possibili sostegni economici per gli allevatori che sono costretti ad abbattere i capi infetti, se non tutta la mandria.
Giuseppe Lo Destro ha auspicato meno tavoli e meno passerelle, sollecitando aiuti concreti e l’esigenza di opportune campagne informative per la sicurezza sanitaria dei cittadini che devono badare all’etichettatura dei prodotti consumati.
Pieno appoggio all’iniziativa da parte di una autorevole voce della maggioranza consiliare, il consigliere Antonio Tringali, che ha esordito ringraziando i colleghi per aver acceso i riflettori su una materia così importante.
Per Tringali, che ha condiviso pienamente l’odg, improcrastinabili misure adeguate di sostegno per risolvere la crisi.
Poteva finire lì, si chiudeva la discussione, si passava gli auguri per le festività e arrivederci.
Invece la voglia, la tentazione, della maggioranza, rappresentata in aula dall’assessore al ramo Salvatore Martorana, di farsi male e di far venire a galla criticità, del resto note, fra maggioranza e opposizioni.
L’assessore Salvatore Martorana è, ormai, autorevole espressione di quella schiera di politici locali maestri nel fare opposizione dagli scranni consiliari ma con le ali tarpate quando si tratta, non tanto di amministrare quanto di curare, in maniera opportuna, come fa, per esempio, il Presidente del Consiglio, i rapporti con maggioranza e minoranza consiliare.
Disconoscere, in prima istanza, la valenza di un atto pienamente approvato da un leader della maggioranza consiliare che lo tiene seduto sulla poltrona di assessore, non depone bene per giudicare le qualità di un esponente chiamato a guidare, con altri, la città.
Scendere in una polemica sterile quanto inutile con il governo regionale che si deve andare a coinvolgere per misure adeguate, sembra poco opportuno, considerato che, nell’attuale momento, ‘’si spara anche sulla Croce Rossa’’ per le critiche condizioni che attanagliano, economicamente e politicamente, il Governo Crocetta che sembra, ogni giorno di più, in prossimità non della stazione di arrivo quanto, piuttosto, del binario morto che conduce al deposito.
Asserire che l’atto, per il quale, alla fine, si fa anche dietro front, è solo demagogia, disattendendo l’opinione di Tringali, lascia stupiti. Ascoltare che viene travisato l’appello alla sicurezza alimentare di LoDestro, accusandolo di creare allarme sociale, deporrebbe a favore di un periodo di riposo ‘politico’, dopo gli scontri in aula per l’università e per la refezione scolastica.
Accusare che su questo argomento si è voluto fare passerella, è sembrato, alla fine, eccessivo.
L’attacco finale ai due parlamentari regionali del Partito Democratico, assenti alla riunione indetta dalla Coldiretti, segnatamente all’on.le DiPasquale, ha, paradossalmente raffreddato la tensione, inducendo a sorridere in ricordo della feroce e accanita opposizione condotta da Martorana nei confronti dell’ex sindaco  della città.
Tutti flash che, incollati alla richiesta di verifica di Partecipiamo e ad altre fibrillazioni itineranti fra assessori e componenti della maggioranza aumentano le attese per la primavera dell’amministrazione Piccitto.

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