La Confcommercio denuncia i gravi danni provocati dalla questione migranti all’economia del territorio

In una situazione di grave crisi per l’emergenza coronavirus, le questioni relative all’hot-spot di Pozzallo e alle fughe incontrollate di migranti, costituiscono danni enormi per l’economia del territorio.

Lo sostiene, giustamente, il Presidente provinciale di Confcommercio, Gianluca Manenti, che, assieme al presidente sezionale di Pozzallo, Giuseppe Cassisi, esprime la grande preoccupazione di fronte ad una situazione che vede già le prime disdette per gli operatori turistici.
La gente è allarmata dalle notizie e dalla mancanza di adeguati controlli nella zona per le frequenti fughe dal centro di accoglienza di migranti che sfuggono anche ai controlli sanitari

“I ristoratori, gli operatori delle strutture ricettive e tutto il settore dell’incoming sono fortemente preoccupati per quanto sta accadendo a Pozzallo. Sono necessarie risposte forti e decise che, a quanto pare, la Prefettura di Ragusa sta già decidendo di attuare, con l’arrivo dell’esercito”, dicono Manenti e Cassisi, dopo avere raccolto l’allarme proveniente dagli addetti ai lavori.
“Le continue notizie di fughe dall’hotspot – proseguono– il fatto che molti migranti sono risultati positivi, non costituiscono, certo, un bel biglietto da visita, non un modo di fare promozione, per la città marittima. E, infatti, da qualche ora, si registra anche qualche disdetta rispetto al numero di prenotazioni che era stato raccolto nei giorni scorsi, in prossimità del Ferragosto che, tra l’altro, è uno dei periodi più attesi per cercare di tamponare le gravi perdite dei mesi scorsi.”
“Se si continua con questo andazzo e se le disdette ricominceranno di nuovo a dilagare, come si teme, non sappiamo quale sorte potrà essere riservata agli operatori nostri associati e non solo.
Per questo motivo, chiediamo alla Prefettura e all’amministrazione comunale di fare il possibile nel venire incontro alle esigenze di una categoria già fortemente penalizzata.
Siamo convinti che non mancheranno i sistemi per cercare di garantire la massima sicurezza nell’hotspot evitando il ripetersi delle fughe accadute in questi ultimi giorni.
Il Governo nazionale avrebbe dovuto risolvere alla radice questa situazione. Purtroppo, le scelte finora compiute si sono rivelate deleterie per cui, adesso, gli operatori turistici si trovano costretti a subire. Speriamo di potere ripartire con il piede giusto”.

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