La girandola delle decisioni che seguono le fantasie regionali

Prosegue la girandola delle decisioni e delle ordinanze sulle aperture domenicali e festive di supermercati, centri commerciali e outlet del Comune di Ragusa, un assessorato competente che evidentemente non è in grado di assumere scelte autonome e deve andare al traino delle oscillanti decisioni del governo regionale.
Non ci permettiamo esprimerci per la chiusura totale o per la libera apertura, passando per limitazioni varie e orari contingentati, abbiamo la nostra opinione ma non riteniamo di avere le competenze per dettare legge, ma almeno si prendano le decisioni una volta per sempre e si eviti questa girandola di ordinanze continue che vogliono solo intimorire la gente e creano grande confusione, anche perché la comunicazione al riguardo è assai carente e la gente si deve informare con il passa parola.
Non c’è un assessore in grado di recepire, in uno, attese dei commercianti e indicazioni dei consumatori, per poi assumersi la responsabilità di decisioni politiche.

L’ultima è l’ordinanza sindacale n. 511/2020 (Ulteriori chiarimenti in ordine all’ambito di applicazione dell’ordinanza n.22 del 02 giugno 2020)

In data odierna è stata emanata l’ordinanza sindacale n. 511, il cui testo è pubblicato sul sito istituzionale del Comune, con la quale si ordina che tutti gli esercizi commerciali (supermercati, centri commerciali ed outlet), compresi quelli di “vicinato”, la cui chiusura è stata disposta con l’articolo 12 dell’Ordinanza n. 22/2020 del Presidente della Regione Siciliana, hanno facoltà di aprire al pubblico anche nelle giornate domenicali a partire dalla prossima domenica 7 giugno 2020 e fino alla vigenza della citata Ordinanza n. 22/2020.
Il provvedimento che richiama il DPCM 17 maggio 2020 e relativi allegati, l’art. 12 dell’Ordinanza del Presidente della Regione Siciliana n. 22 del 2 giugno 2020 e la circolare n.20 del 05.6.2020 del Responsabile della Protezione Civile Regionale, prevede che le predette attività sono tenute a rispettare e far rispettare gli obblighi previste nelle “Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive” e che tutti i visitatori/clienti hanno obbligo di indossare la mascherina come indicato all’art.3 del DPCM del 17 maggio 2020

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