La Passalacqua Ragusa chiude la stagione con la sconfitta in semifinale ma il bilancio è positivo

Ancora una volta la Passalacqua si conferma terza o quarta forza del campionato, non sappiamo se c’è un criterio per stabilire chi sta sul gradino più basso del podio.
Chiude la stagione con una prestazione che si può definire eccellente considerando il valore delle avversarie e l’assenza per infortunio del carro armato Juskaite, spesso determinante nelle battaglie decisive.
Se si considerano gli intoppi durante la stagione, lunghe convalescenze di Jakubcova e Spreafico, gli infortuni alle mani di Milazzo e di Juskaite, l’impossibilità per lunghi periodi di allenarsi con la squadra al completo, il bilancio è da considerarsi nettamente positivo, forse in linea con quelli che erano gli obiettivi iniziali.
Le ultime partite hanno dimostrato il valore di tutte le atlete che non solo, a turno, sono state determinanti lungo tutto l’arco del campionato ma hanno dimostrato, nel finale, contro Bologna e contro Schio di potersi misurare come fosse ad armi pari.
Una conclusione sulla quale molti non credevano all’inizio del campionato, per alcuni inaspettata, e che obbliga a dare il giusto merito all’allenatore che ha saputo creare questo gruppo e lo ha fatto girare al meglio proprio nei momenti più difficili.
Le lodi vanno naturalmente riservate alla famiglia Passalacqua che mantiene in vita e in perfetta efficienza la società, protagonista comunque, da dieci anni della massima serie di basket femminile,
mantiene il giocattolo per una città e per quella parte di pubblico che diserta il PalaMinardi che non meritano nulla per la freddezza e il distacco con i quali guardano alle imprese delle biancoverdi.

La gara 2 di semifinale, dopo la netta predominanza di Schio in gara 1, si presentava come scontata per l’esito, dopo la notizia dell’infortunio di Juskaite, con la capitana Spreafico ancora balbettante dopo la lunga convalescenza.
E’ stata, invece, l’impresa delle ragazze di Lino Lardo, che non solo hanno superato le difficoltà ma hanno offerto una prestazione superiore, imbrigliando i giochi delle più esperte e navigate avversarie, ma sono state in partita fino agli ultimi secondi, impresa non facile dopo 40 minuti al limite massimo dei giri e il tour de force obbligato per le precedenti quattro partite dei playoff, così ravvicinate che, all’ultimo, la squadra non ha potuto nemmeno rientrare in sede

Ragusa lascia positivamente stupiti con un avvio a mille, subito un parziale di 7-0 con le titolate avversarie in difficoltà a trovare la retina, come è naturale che fosse Guirantes e Kies ci mettono una pezza, Schio per un attimo è avanti sul 12-13, nel finale di frazione 4 punti di Giorgia Sottana consentono il pareggio, 17-17, la sua tripla compensa quella di Jakubcova, ma i tre punti di Thomas permette a Ragusa di chiudere sul 20-17

Costanza Verona apre con una tripla la seconda frazione, e domina il gioco di Schio, ma le padrone di casa non mollano, Spreafico, Iakubcova, a suon di canestri dall’arco e Milazzo vanno a mille, dopo il + 8, 40-32 a 1.53 dalla sirena del riposo lungo c’è un breve momento di sbandamento per Ragusa che permette a Schio di dimezzare lo svantaggio, Thomas con due liberi chiude sul 42-36, con un parziale di 22-19.
Ancora equilibrio dopo il rientro dagli spogliatori, Ragusa non molla e argina con facilità gli sprazzi di Schio, Chidom riporta + 8 il vantaggio, una tripla di Spreafico, tre in tutto come per la Jakubcova, permette di tenere a bada le avversarie, si chiude sui 51-46, con il primo parziale negativo per Ragusa, 9-10.

Ultimo periodo scoppiettante, come da aspettative, pesante la tensione della prima mezzora per le impegnatissime bianco verdi che soffrono la panchina corta, prevedibile il tentativo estremo di Schio di mettere al sicuro la sfida in semifinale già in gara due, anche per evitare lo stress dell’eventuale spareggio, che avrebbe lasciato margini superiori di riposo alla rivale Venezia, già vittoriosa anche in gara 2.
Schio si porta subito a 1 punto, 52-51, con un 0-5 di parziale subito compensato da Miccoli e Spreafico, si va sul 57-51 ma un parziale di 0.8, protagonista la Reisingerova, porta Schio sul 57-59.
Si avverte che Schio non vuole perdere, ma Ragusa non molla, Spreafico è scatenata, suoi i 5 punti del 62-59, Schio rosicchia lo svantaggio, va sul 63-66, l’ultimo tentativo di riprendere la situazione con Spreafico, due liberi per 65-66, Sottana segna e a 26’ Ragusa attacca sul 65-68. Pastrello segna a 5’ il canestro del definitivo -1, 67-68 il finale, con il parziale di 16-22

Ineccepibile il commento finale di Lino Lardo che ha concluso dicendo: “Credo che la gara 3 ce la meritavamo per quello che abbiamo fatto vedere oggi, abbiamo giocato veramente bene per tre quarti”.

Passalacqua Ragusa – Famila Wuber Schio 67 – 68 (20-17, 42-36, 51-46, 67-68)
20-17 (20-17), 42-36 (22-19), 51-46 (9-10), 67-68 (16-22)

PASSALACQUA RAGUSA: Thomas* 13 (3/6, 0/4), Mallo NE, Spreafico 19 (4/5, 3/5), Di Fine, Chessari NE, Milazzo* 6 (1/4, 1/1), Salice NE, Jakubcova* 10 (0/1, 3/7), Pastrello* 5 (1/4, 0/1), Miccoli M. 2 (1/3, 0/2), Chidom* 12 (5/18, 0/1), Nikolic
Allenatore: Lardo L.
Tiri da 2: 15/41 – Tiri da 3: 7/21 – Tiri Liberi: 16/19 – Rimbalzi: 34 6+28 (Jakubcova 9) – Assist: 21 (Milazzo 5) – Palle Recuperate: 10 (Pastrello 3) – Palle Perse: 10 (Thomas 5) – Cinque Falli: Milazzo

FAMILA WUBER SCHIO: Bestagno M., Sottana 8 (2/5, 1/2), Sivka 3 (0/1, 1/1), Verona* 12 (3/7, 1/3), Guirantes* 12 (4/8, 1/4), Mutterle NE, Crippa 3 (1/3 da 3), Parks* 7 (2/5, 1/3), Keys* 11 (2/2, 2/3), Reisingerova* 12 (5/9 da 2)
Allenatore: Dikaioulakos G.
Tiri da 2: 18/39 – Tiri da 3: 8/20 – Tiri Liberi: 8/14 – Rimbalzi: 40 7+33 (Reisingerova 8) – Assist: 22 (Guirantes 7) – Palle Recuperate: 5 (Verona 2) – Palle Perse: 16 (Guirantes 4)

Arbitri: Maschio D., De Biase S., Centonza M.

Ultimi Articoli