La secolare tradizione olearia di Chiaramonte Gulfi fissata con una installazione alla rotatoria della zona artigianale della città

Chiaramonte Gulfi vive di una tradizione olearia che affonda le radici nella storia economica del comune montano. È un legame secolare quello che unisce Chiaramonte Gulfi e l’olio. Gli oleifici, a Chiaramonte, sono vere e proprie istituzioni, a conduzione familiare, tramandate di generazione in generazione, ambasciatori nel mondo di un prodotto d’eccellenza.
Il legame con la cultura dell’olio costituisce, per Chiaramonte Gulfi, un patrimonio unico, le amministrazioni che si sono succedute nel tempo, hanno tutelato e valorizzato questa ricchezza, non solo sotto l’aspetto prettamente economico, ma sotto quello legato all’immagine di un prodotto di eccellenza.
A Chiaramonte (città dei musei) nei bassi di palazzo Montesano si custodiscono i resti della cultura contadina d’un tempo con gli strumenti di tecnologia estrattiva dell’olio di oliva. Una pressa del 1614, una mola in pietra, giare, strumenti di misura dell’olio, utensili e suppellettili vari. Viene ritratto il cuore dell’antica civiltà contadina, legata, in buona parte alla coltivazione dell’ulivo e alla produzione di olio.
Una recente donazione al Comune, da parte di una famiglia del posto, la famiglia Piccione, ha permesso la realizzazione di installazione esterna, nella rotatoria della zona artigianale, una delle vie di ingresso alla città, in particolare per quanti provengono dalla vicina Ragusa – Catania.
Vecchi macchinari di frantoio, usati negli anni ‘40 del secolo scorso con il motore a scoppio sono stati posti in una apposita piazzola della rotatoria, come biglietto da visita di Chiaramonte Gulfi.
Il Sindaco Gurrieri, da sempre particolarmente attento alla valorizzazione del patrimonio culturale della città, materiale e immateriale, con la collaborazione del Libero Consorzio dei Comuni, proprietario dell’area, e grazie all’accordo con alcuni privati ha voluto fissare un richiamo importante alla grande tradizione olearia, per rafforzare il legame con la cultura dell’olio.
Soddisfazione e plauso per l’iniziativa del Sindaco Gurrieri ha espresso anche il Presidente del Consorzio di Tutela dell’Olio EVO DOP Minti Iblei, il dott. Giuseppe Arezzo, che ha inteso ringraziare il sindaco di Chiaramonte Gulfi, capitale dell’Olio Monti Iblei, per questa ennesima iniziativa che rafforza un legame già molto solido fra la cittadina e il consorzio.
Legami che saranno, altresì rafforzati da una serie di collaborazioni e di iniziative comuni già in itinere fra le due istituzioni, per valorizzare ulteriormente l’immagine del prodotto e sostenere e promuovere la importante azione del Consorzio che ha imposto le qualità del prodotto anche a livello internazionale.
Per bon ton istituzionale, il Presidente Arezzo ha voluto accostare l’azione del Comune di Chiaramonte Gulfi a quella egregia del Comune di Modica per il cioccolato modicano IGP, altro prodotto di eccellenza del territorio, stendiamo, invece, un velo pietoso su quello che non fa il Comune di Ragusa per il suo prodotto di eccellenza, peraltro imbrigliato nelle maglie dell’azione di un consorzio che non riesce a valorizzare gli sforzi dei produttori e non riesce a imporre il prodotto nemmeno sul mercato locale.

Ultimi Articoli