La solita opposizione, sollecitazioni al Sindaco Cassì, per le minoranze non ci sono altri responsabili dei disagi

È di tutta evidenza che non ci piace l’opposizione delle minoranze al governo Cassì, né quella collaborativa, zucchero e miele, né quella che deve attaccare, sempre e solo il primo cittadino.
Ne eravamo convinti nella precedente sindacatura, con Piccitto primo cittadino, con squadre di oppositori di alto livello che sono stati restituiti, quasi tutti, agli affetti familiari, lo siamo anche ora: saremo dei teorici della politica locale, ma le minoranze devono solo raccogliere consensi, per futuri appuntamenti elettorali, con una opposizione seria, coerente, che mette in risalto le vere crepe dell’amministrazione, senza guardare nessuno e, soprattutto, come in questo caso, senza addossare al primo cittadino responsabilità che non ha.
Il piano vaccinale che si porta vanti, in Italia, fa acqua da tutte le parti, e non lo diciamo noi ma lo sostengono, a livello nazionale, autorevoli esponenti del giornalismo, della sanità e della politica.
In Sicilia, la situazione è acuita dalle croniche deficienze della sanità regionale, dalle lentezze di un governo che non si dimostra all’altezza di spendere i fondi a disposizione, dai recenti fatti di cronaca che hanno lasciato senza guida diretta l’assessorato alla salute di Palermo.
Dalle nostre parti le cose vanno meglio che in altre province, tutto per merito di una classe medica e infermieristica di eccellenza che sostiene il sistema senza la voce forte e collaborativa dei vertici della sanità locale e dei politici.
Abbiamo visto svanire per mancanza di adeguati fondi il covid hospital del Maria Paternò Arezzo, lamentiamo, da un anno, la carenza di personale, ma nessuno si è mai ribellato in maniera forte.
Solo questo si può addebitare al sindaco della città, ma lui bada e vanta i rapporti ottimali con i vertici locali della sanità e con quelli del governo regionale.
Per il resto tutto rientra nelle criticità del sistema vaccinale, per restare alla sede dell’hub vaccinale di Ragusa, da tempo, nulla è trapelato sull’utilizzo dei locali dell’ex civile, il sindaco non si è preoccupato di essere portato a conoscenza della destinazione dei locali, un bel giorno, qualcuno decide che l’hub vaccinale si deve fare in un’ala decentrata del vecchio nosocomio, ci sono entrate dal giardino dell’ospedale, due, altri due ingressi, anche questi separati, in piazza, ci sarebbero ampi corridoi dove ospitare i vaccinandi in attesa, si preferisce lasciarli assembrati al freddo o al sole.
Nessuno ha lamentato eventuali criticità di queste scelte, ora, all’atto pratico si auspicano scelte diverse.

Per Sergio Firrincieli, del Movimento 5 Stelle di Ragusa, capogruppo al Consiglio comunale, l’hub del Civile non garantisce la migliore accoglienza, servono alte soluzioni.

Questa la sua nota, in sintesi:

“Continuiamo ad insistere. L’Hub dell’ex ospedale Civile non è adatto per consentire l’esecuzione della campagna vaccinale in piena tranquillità oltre che sicurezza. Lo avevamo già detto nei giorni scorsi. Lo ribadiamo di nuovo adesso dopo quanto accaduto ieri”.

“E siamo noi, consiglieri comunali, visto che il sindaco che dovrebbe alzare la voce proprio per i continui problemi che si verificano, resta piuttosto immobile – continua Firrincieli – a dire le cose che non vanno.
Ieri tutte le persone, in gran numero, che hanno ricevuto l’inoculazione, hanno dovuto fare i conti con assembramenti, freddo e problemi di altro genere che nulla hanno a che fare con un’accoglienza degna di questo nome.
E, al di là del contrattempo sul fronte delle prenotazioni che si è verificato, visto che, secondo quanto riferito dai vertici Asp, se ne sono presentati 300 in più, che comunque sono stati smaltiti, facendo in modo che la vaccinazione raggiungesse medie record, la questione resta immutata: non è quello il posto migliore per fare quello che si sta facendo.
E, tra l’altro, dobbiamo considerare che la campagna vaccinale non è ancora entrata nel vivo. Per cui bisogna pensare in prospettiva e chiedersi che cosa accadrà quando ad essere interessate saranno le altre fasce generazionali”.

Firrincieli aggiunge: “Naturalmente, non mettiamo minimamente in discussione l’operato di medici, infermieri, operatori della Protezione civile, che stanno facendo il massimo, profondendo la loro professionalità, nel contesto di un ambito poco consono per un’operazione del genere.
Tra l’altro, visitando anche gli interni dell’Hub, abbiamo avuto modo di rilevare come non ci sia una netta separazione dell’utenza e che l’ingresso e l’uscita sia sempre dalla stessa parte, anche perché gli spazi sono quelli che sono.
Ecco perché torniamo a chiedere all’Amministrazione comunale di verificare bene che cosa sta accadendo all’ex ospedale Civile e di intervenire in maniera autorevole nei confronti dell’Asp così da valutare l’opportunità, secondo noi indifferibile, di attivare un altro centro meglio attrezzato, e in città non mancano gli spazi adatti, per garantire la migliore prosecuzione della campagna vaccinale”.

Come al solito, tutti i salmi finiscono in gloria, è il sindaco che si deve caricare la questione sulle spalle, ma la topica delle 300 prenotazioni sbagliate vie definita ‘contrattempo’, non si chiede se la criticità è dovuta a libello regionale o locale, non si chiede quanto personale medico e infermieristico è destinato alle vaccinazioni, anche perché è fuori discussione che sono state vaccinate 800 persone, 300 più del previsto, ma la dedizione del personale non esime da rilievi per i cittadini lasciati fuori per ore.
Oggi ci sono squallidi post che vogliono mettere in evidenza che dopo l’intervento delle minoranze tutto è tornato a posto, e questo basta per soddisfare la visibilità dei politici che vogliono mostrare la loro inesistente autorevolezza.
Ma di cosa, effettivamente, si è fatto per migliorare la situazione nessun cenno, nessuna comunicazione ufficiale, al prossimo errore della piattaforma ci rivedremo, a proposito, ma la piattaforma sbaglia da sola ?

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