L’abito di Franca Florio: c’è chi asserisce che l’unico rimasto in Sicilia si trovi a Palermo

Uno dei pezzi più importanti della collezione di abiti d’epoca del Comune di Ragusa, da qualche giorno allocata al Museo del Costume del Castello di Donnafugata, sarebbe rappresentato da un abito appartenuto Donna Franca Florio, nobildonna siciliana, figlia del barone Jacona della Motta di San Giuliano e di Costanza Notarbartolo di Villarosa, famiglia di aristocratici siciliani.
Andò in sposa, nonostante le prime resistenze del padre, a Ignazio Florio, esponente della ricca famiglia alto borghese, ma non aristocratica, che deteneva il maggior potere economico dell’isola, con interessi come armatore, industriale, albergatore, banchiere, uno dei maggiori capitalisti dell’inizio del XX secolo.
Dai siciliani era chiamata Donna Franca, la regina di Sicilia, il Kaiser Guglielmo II la soprannominò Stella d’Italia, mentre Gabriele D’Annunzio la definì l’Unica.
Fu una donna apprezzata da molti, il cui fascino andava oltre la già nota bellezza fisica. Ebbe un grandissimo ruolo nei tanti affari del marito.
Fra i ritratti classici della nobildonna, emerge quello più noto dipinto da Giovanni Boldini in varie fasi e completato nel 1924.
Sono conosciute due versioni, in una versione Donna Franca appare fasciata da un abito da sera nero con maniche lunghe. Una seconda versione vede invece il soggetto con le braccia scoperte. L’analisi a raggi X ha però accertato che le due versioni del dipinto sono in realtà i risultati di sovrapposizioni successive e non di versioni differenti.

La collezione di abiti d’epoca del Comune di Ragusa, acquisita nel 2015 da Gabriele Arezzo di Trifiletti e ora conservata al Museo del Costume del Castello di Donnafugata, annovera fra i suoi reperti un abito appartenuto a Donna Franca Florio.

In questi stessi giorni, come ampiamente riportato dalla stampa regionale, come sul TG regionale di RAI 3 delle ore 14 del 17 ottobre us,

https://www.rainews.it/tgr/sicilia/notiziari/index.html?/tgr/video/2020/10/ContentItem-36567bbf-6877-4ca1-b40d-309807d3888e.html

nell’ambito delle Giornate d’autunno del FAI, a Palermo, sono aperte le porte della Casa Museo Raffaello Piraino dove è esposta una collezione di abiti d’epoca, prevalentemente abbigliamento siciliano dal 1700 alla metà del ‘900, di proprietà della Fondazione Museo del Costume Piraino.

Lo stesso Antonello Piraino, in un video sulla pagina facebook della Casa Museo, pubblicato in occasione di relativamente recente esposizione della sua collezione,

"Il ritorno di Donna Franca Florio", Palazzo Zito -Il Collezionista Raffaello Piraino presenta parte della sua raccolta di abiti d'epoca esposta in questa magnifica occasione in collaborazione con la Fondazione Sicilia.La mostra sarà visitabile fino al 20 maggio.

Pubblicato da Fondazione Museo Del Costume Raffaello Piraino su Venerdì 16 marzo 2018

mostra un abito di Franca Florio, specificando che si tratta dell’unico abito rimasto in Sicilia, mentre tutto il guardaroba della nobildonna è conservato a Palazzo Pitti, a Firenze.

A questo punto è opportuno risalire alla eventuale veridicità di quanto afferma questo signore e smentirla, ove occorresse, perché la nostra collezione non può essere inficiata da un falso, anche se siamo certi che saremo in possesso delle documentazioni a sostegno delle appartenenze per alcuni dei capi più importanti dell’esposizione.

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