L’argomento del giorno che fa tendenza: calo di presenze a Ibla, l’allarme dei 5 Stelle, solo allarmismo per il Centro Commerciale Naturale Antica Ibla

Se ne sono occupati i consiglieri D’Asta e Gurrieri, secondo i quali Ibla non ha più appeal e si deve pensare a tutelare chi ha fatto investimenti,
Se ne è occupato Mario Chiavola, parlando di un mese di luglio al di sotto delle aspettative, anche il capogruppo 5 Stelle Firrincieli, sui social è venuto fuori con il confronto di due foto, entrambe delle ore 23.30 di domenica scorsa, dove si vede una Marina di Ragusa straripante di gente e la piazza Duomo a Ragusa Ibla, vuota, con tanto di polemica sui commenti fra chi asseriva che la foto di piazza Duomo fosse stata scattata alle 4 del mattino e il consigliere Firricincieli che intimava di non mettere in dubbio la sua parola di “uomo delle istituzioni”
Il teatrino attorno ad un argomento che, evidentemente, fornisce l’impressione di poter trovare facile consenso.
Oggi c’è un altro teatrino, questo ci preoccupa perché ci viene elargito da tutto il gruppo consiliare 5 Stelle, una nota dove si trova conferma del calo di presenze a Ragusa Ibla, sui dati del Centro Commerciale Naturale Antica Ibla, lo stesso che sul suo sito parla invece, a proposito del calo di presenze, di un aggettivo riportato con titoli allarmistici da giornali e social.
I 5 Stelle, con l’ostinazione che li contraddistingue, sebbene perennemente inascoltati da amministrazione e maggioranza, fanno appello al sindaco Cassì per una convocazione degli “Statio Generali del Turismo”, per convocare anche la politica, per fare sedere tutti allo stesso tavolo e dare il via ad una attenta fase di ascolto e valorizzare la concertazione.
Per il CCN Antica Ibla basta solo un incontro del Direttivo (ma chi sono? Quanti sono? Quali professionalità hanno? NdR) con sindaco e assessore. Come se le sorti del turismo debbano essere affidate per Ragusa, Ibla, Kamarina e zone archeologiche, Marina, Punta Braccetto, Castello di Donnafugata, contrade e strutture rurali, solo ad una associazione di Ibla che, naturalmente, privilegerà il quartiere barocco.
Cose che a leggerle e sentirle fanno solo impressione per l’impudenza di fare certe proposte.
Tornando al comunicato dei 5 Stelle che, alla luce delle precisazioni fatte appare del tutto una fantasia estiva, forse determinato dallo scoramento per i fatti nazionali che coinvolgono, in maniera tragica, il Movimento 5 Stelle e lo stanno portando all’estinzione, il gruppo consiliare parla dello scotto di anni di disattenzione: ma cosa ne è dei 5 anni di politiche turistiche del Movimento 5 Stelle e cosa hanno detto gli attuali consiglieri 5 Stelle sulle politiche di questa amministrazione?
Dove erano quando si davano soldi a Noto, iniziativa gestita non dall’assessore al ramo, per improbabili programmi di partecipazione a fiere internazionali del turismo, mai rendicontati?
Dove sono stati i 5 Stelle quando l’attuale amministrazione non ha tenuto, per più anni, minimamente in conto la funzione dell’Osservatorio per la tassa di soggiorno? Un organismo che, attualmente vede il Presidente dimissionario e nessuno che si preoccupi di chiedere una convocazione?
Hanno mai chiesto quali sono state le operazioni di promozione turistica e di marketing turistico oppure quali sono state le manifestazioni culturali ad alta valenza turistica per le quali sono state destinate ingenti parti della tassa di soggiorno?
Solo propaganda il presunto interesse per il turismo nella nostra città, un vero e proprio allarme perché le zone a mare traboccano di villeggianti e di turisti, fino alle ore serali, Ibla, in questi periodi non è stata mai meta di vacanzieri, né meta dei ragusani, tradizionalmente tutti spostati a mare e nelle campagne.
L’amministrazione, e segnatamente l’assessore al turismo, non deve correre ai ripari, lo dicono anche quelli del CCN, concorre una combinazione di fattori: ripresa dei contagi Covid, costi energetici in continuo aumento, guerra in Ucraina, scioperi aerei. A questo si aggiunge, secondo il CCN, una crisi di “appeal di destinazione” dovuta a una mancata pianificazione degli ultimi 10 anni.
Cioè a dire una cattiva gestione che parte dagli anni dell’amministrazione 5 Stelle, se si tiene conto di quello che dice il CCN.
I 5 Stelle, dimostrando veramente di essere fuori, accennano anche al tanto contestato piano della viabilità, che, invece il CCN esalta, oppure scambiano per promozione turistica i video dell’assessore Barone per il marciapiede a sbalzo che attiene alla delega ai centri storici e non al turiamo.
Parlano di riconoscimento UNESCO ma non hanno detto una parola per le politiche che mettono al centro dei programmi turistico-culturali il Castello di Donnafugata come fulcro del progetto culturale della città.
Ora vogliono gli stati generali del turismo, ma per fare cosa? Per offrire al sindaco, per il suo programma elettorale, la pianificazione delle strategie turistiche?
Perché non chiedono, invece, del Piano Strategico del Turismo, voluto dal CCN che, candidamente, asserisce di averlo consegnato al Comune a maggio del 2020? Perché non chiedono lumi sull’attività del destination manager, ingaggiato dal Sindaco dopo aver foraggiato il Piano Strategico del Turismo da questo signore messo assieme?
Ne avrebbero cose da chiedere i 5 Stelle sul CCN, sui fondi che ha ricevuto per iniziative varie mai rendicontate all’opinione pubblica, sugli assessori che hanno perorato la loro causa e per quali motivi.
Verrebbe proprio da piangere per il declino dei grillini, anche in periferia.

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