Lavori del Consiglio comunale approssimativi, la maggioranza snobba il dibattito sulla mozione di Calabrese per l’istituzione del Registro comunale di Genere

A ben guardare, i lavori del Consiglio comunale lasciano assai perplessi per una certa approssimazione che nasce dalla forza dei numeri della maggioranza a sostegno dell’amministrazione.
Sindaco e giunta sanno di avere comunque i numeri, ma spesso inciampano negli ostacoli che frappongono le minoranze.
L’immagine ne risente, ma gli interessati sono del tutto indifferenti.

Per il primo punto all’OdG della seduta, atto rinviato per mancanza di elementi a supporto, si trattava dell’approvazione di una permuta che il proprietario di un terreno nella zona di via Enzo Ferrari accettava a ristoro dell’occupazione illegittima di quasi 500 mq di terreno di sua proprietà da parte del Comune per la costruzione di edifici scolastici.
Al proprietario andrebbe un terreno di circa 900 mq, adiacente alla sua area, alla domanda di Calabrese di che natura fosse il terreno dato in permuta, nel nuovo PRG, l’assessore non ha saputo dare risposta, assente il dirigente si è ritenuto opportuno rinviare l’atto per fornire ai consiglieri maggiori particolari.

Successivamente sono state proposte modifiche al Regolamento per gli Orti Urbani, presentate dall’Assessore Giorgio Massari, che vuole rilanciare l’iniziativa, fondamentalmente positiva. Atto approvato.

Approvato l’Ordine del Giorno per l’intitolazione del tratto di strada che arriva gli stabilimenti ex ABCD, da dedicare alle miniere e ai suoi lavoratori.

Ultimo punto all’esame del Consiglio comunale l’importante mozione, proposta dai consiglieri PD, per l’Istituzione del Registro comunale di Genere.
Una iniziativa della massima valenza, a rispetto di tutti, peraltro presente nel programma elettorale del sindaco Cassì.
Come si può leggere nel testo della mozione, allegato in calce all’articolo, una iniziativa tendente a garantire i diritti inviolabili delle persone, in particolare con riferimento per il riconoscimento e il trattamento dell’alias, nell’ambito delle tematiche affrontate anche dai Contratto Collettivi di Lavoro, rubricate come “Identità alias in percorsi di affermazione di genere.

Dell’atto se ne è parlato anche nella consueta riunione di maggioranza ante seduta per la catechesi dei consiglieri. Diverse le posizioni di fronte all’iniziativa dei democratici che ha colto di sorpresa la maggioranza ancorché sostenitrice di una giunta con ampie disponibilità verso queste tematiche.
Ma nella discussione si sono inseriti i tentativi di boicottare la proposta per motivi politici, perché proveniente dal PD, i tentativi dei vertici comunali di ammorbidire le posizioni verso i nuovi alleati democratici, con l’assessore Adamo, assai sensibile verso queste tematiche, presa in contropiede dalla minoranza democratica.
Fatto sta che anche questo atto è stato rinviato, per definirne aspetti particolari, sullo sfondo di una sostanziale condivisione che non mancherà su temi ormai sentiti come dovuti e obbligatori per tutelari i diritti di tutti e le garanzie della Costituzione.
In ogni caso non si può non rilevare e stigmatizzare l’estrema indifferenza della maggioranza che ha snobbato l’argomento, lasciando l’aula per un momento di ricreazione, del tutto inopportuno per la significativa valenza dell’argomento trattato.

mozione per l’istituzione del Registro Comunale di Genere

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