Le attestazioni di cordoglio per la morte di Calogero Rizzuto, le condoglianze di Gianfranco Miccichè

Gianfranco Miccichè, Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana : “Condoglianze alla famiglia del direttore Rizzuto”

“Calogero Rizzuto era un bravissimo architetto che ha avuto il merito di aprire al pubblico per la prima volta i depositi del museo archeologico Paolo Orsi di Siracusa, consentendo di potere ammirare decine di migliaia di reperti sulla storia più antica della Sicilia, che rischiavano di essere dimenticati nei magazzini”.

Il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, esprime profondo cordoglio per la morte di Calogero Rizzuto, il direttore del Parco archeologico di Siracusa, deceduto stamane a causa del Coronavirus.

“Il direttore Rizzuto stava seguendo tanti progetti per la valorizzazione dei siti della città e per avvicinare la comunità siracusana al Parco – ha proseguito Miccichè -. Sono vicino ai familiari a cui vanno le mie condoglianze e quelle dell’Assemblea regionale siciliana”.

Tante altre le attestazioni di cordoglio per la morte dell’architetto Rizzuto.

Il cordoglio dei deputati M5S all’Ars per la scomparsa del presidente Rizzuto: “Ci uniamo al dolore della famiglia, degli amici e dei colleghi per la grave perdita di Calogero Rizzuto, presidente del Parco archeologico di Siracusa e già soprintendente ai Beni culturali di Ragusa. Il vuoto che lascia è purtroppo reso ancor più drammatico dalle circostanze della sofferenza che lo ha avvolto negli ultimi giorni. Lo ricordiamo per i tanti anni di impegno e dedizione spesi in favore delle istituzioni culturali siciliane”.

Anche la deputata Stefania Campo ha voluto esaltare la figura dello scomparso: “Apprendo con enorme dispiacere e dolore della morte dell’ex Sovrintendente di Ragusa, Calogero Rizzuto”.
“Si trattava di una persona preparata, che amava il suo lavoro e questa terra, e con la quale ho avuto modo sempre di collaborare in maniera fattiva per il bene di questo territorio. Abbiamo discusso più volte di tutela e valorizzazione dei nostri beni culturali, di demanio marittimo, siti Unesco, patrimonio architettonico e paesaggio, confrontandoci fra persone che avevano a cuore la tutela e valorizzazione della propria terra e che a prescindere dalle personali vedute politiche erano pronte a collaborare.
È un momento in cui non ci sono tante altre parole se non l’unirmi al cordoglio unanime e fare le mie più profonde condoglianze alla famiglia”.

Il gruppo consiliare 5 Stelle al Comune di Ragusa esprime profondo cordoglio per la scomparsa dell’architetto Calogero Rizzuto, gia’ Soprintendente per i beni culturali e ambientali in città:
“Durante la sua permanenza qui in città – sottolineano i consiglieri pentastellati – a fronte di un’azione di responsabilità molto pesante, ha sempre dimostrato non solo di essere profondamente competente ma anche e soprattutto di sapere favorire il dialogo tra le parti, circostanza che consentiva di risolvere anche le questioni che a prima vista sembravano insormontabili, sempre avendo a cuore l’esigenza di valorizzare il territorio nelle sue varie articolazioni. Una perdita immensa per tutti. Esprimiamo vicinanza alla famiglia in un momento così doloroso”.

Anche l’on.le Orazio Ragusa partecipa per la tragica scomparsa:
“In questo contesto così difficile, è drammatica e ancora più dolorosa la notizia arrivata oggi della morte di Calogero Rizzuto, direttore del Parco archeologico di Siracusa, Eloro e Villa del Tellaro, già soprintendente ai Beni culturali della provincia di Ragusa, deceduto oggi per contagio da Covid-19.
Mi sento di esprimere il mio più profondo e sincero cordoglio alla famiglia per questa immane perdita”. “Durante la sua permanenza a Ragusa, con l’architetto Rizzuto abbiamo avuto modo di collaborare più volte con riferimento a tutte le problematiche attinenti all’azione della Soprintendenza.
Ne ho apprezzato la capacità operativa e il fatto di sapere risolvere le questioni che di volta in volta potevano sorgere. È stata davvero una persona speciale e oggi tutti noi piangiamo la scomparsa di una personalità che voleva davvero bene al territorio ibleo e che si era impegnato al massimo per esaltarne le bellezze e le peculiarità”.

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