Le famiglie Giuffrè e Iacono hanno donato 300 computer portatili da destinare ai minori meno abbienti

Durante il lockdown abbiamo dovuto fare i conti con un’emergenza mai vissuta prima con queste dimensioni: la povertà educativa. Con le lezioni svolte esclusivamente da remoto, tanti, troppi ragazzi si sono ritrovati in difficoltà nel proseguire il loro percorso di studi a causa della mancanza di computer, tablet o connessione a internet. Impensabile, in un periodo di grande crisi come quello che si stava delineando, che le loro famiglie trovassero su due piedi le risorse per rimediare.
Si è generata quindi una disparità odiosa ed inaccettabile, alla quale il Comune ha cercato di rimediare, dando massima priorità destinando risorse cospicue, anche attraverso la generosità di tanti ragusani che hanno aderito alla raccolta fondi per un “Patto di solidarietà diffusa”.
Con l’avvicinarsi di un nuovo anno scolastico, stante l’onda lunga della crisi economica in atto, il problema si ripresenterà a breve, ed è allora ancora più importante e significativo il gesto di solidarietà compiuto dalle famiglie Giuffrè e Iacono: 300 computer portatili, per un valore complessivo di quasi 100 mila euro, già dotati di tutti i software necessari alla didattica, da destinare alle famiglie più in difficoltà, con figli in età scolare.
A nome di tutta la Città, il Sindaco Cassì ha voluto esprimere gratitudine, per la loro straordinaria generosità, alle famiglie Giuffrè e Iacono che dagli Stati Uniti continuano ad interessarsi delle vicende ragusane.
Nessun ragazzo a Ragusa dovrà rallentare o peggio interrompere il proprio percorso di studi a causa di difficoltà economiche, di cui è evidentemente incolpevole.

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