Le immagini che costruiscono e nobilitano le opere di Michele Digrandi

Le immagini che costruiscono e nobilitano le opere di Michele Digrandi sono prevalentemente tre: alberi con i tronchi mutili, ma pieni di vigore e capaci di rigenerarsi; campi di grano, allagati da un sole cocente, giallo intenso; mare azzurro, come può esserlo nei paesi del Sud.
Elementi che cuciti insieme realizzano scenari a misura d’uomo.
Michele possiamo considerarlo il cantore della Sicilia greca, quel territorio dove nella memoria ancora vivono gli dei.
Ama il rapporto indissolubile natura-uomo.
Dipinge alberi, ma li rende creature vive, che soffrono, amano, si torcono dal dolore o dalla gioia di essere anche loro parte di questo mondo.
Sono carnali i suoi alberi, hanno una loro vita.
Piangono e ridono allo stesso tempo, sussurrando agli uomini di amarsi.
Interessante la costruzione grafica dei suoi alberi-uomo.
Il segno sfiora la carta e ne rilascia una traccia, quanto basta a costruirne la forma.
Il contenuto è sempre magicamente accennato.
Bella l’immagine in cui una figura uomo-albero si rivolge al cielo in preghiera.
Braccia tese al cielo ad invocare il Divino, disegnate, anzi graffiate tanto da farne affiorare le vene.
Una continuità tra mondi diversi ma in ogni caso vitali.
Lo affascina il colore dei muri di quella parte sapiente della Sicilia che oggi viene rivalutata.
Gli piace indugiare su certe albe o tramonti, tra rami frondosi ed accoglienti.
Un mantello sulle teste degli uomini, come a proteggerli dalle intemperie del cuore.
Cieli azzurri e prati dorati, conclusi dentro murature a secco che segnano i confini, alti quanto basta a delimitare un territorio.
Poi vola sul mare e si innamora del silenzio, della quiete che avvolge, salva e aiuta a vivere.
Tanta dolcezza in certi incontri mare-campagna, sotto il sole agostano a raccontarci vecchie storie di un tempo che sembra essersi fermato.
Michele preferisce gli attacchi a terra, vuole che le sue creature abbiano radici profonde e sentimenti buoni.
Tutte le sue opere sono fresche, hanno un lindore che abbaglia e lascia trapelare quanto amore metta l’artista nella realizzazione delle sue opere.

Vito Catalano
Esperto del gruppo ProPostArt… io mi ricordo…
Milano 01-02-2023

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