Le opposizioni incalzano l’amministrazione Cassì sui ritardi e sulle criticità, puntando l’obiettivo sulla fascia costiera

Sono sempre più numerosi i rilievi delle opposizioni consiliari con argomentazioni che richiederebbero risposte chiare ed esaustive, che non sempre arrivano a fugare dubbi e perplessità sull’azione dell’amministrazione comunale che si rivela ancora impacciata e come un cammino su un terreno accidentato.
La stagione estiva favorisce l’accessione dei riflettori su Marina di Ragusa e sulla fascia costiera comunale dove, in particolare, sono evidenti i ritardi degli interventi della giunta.
Grave ritardo per l’allestimento del parcheggio scambio di Marina di Ragusa, totale immobilismo per i problemi, annosi, del litorale da Punta Braccetto al villaggio di Camarina del Club Mediterranee, ritardi nella messa a punto dei percorsi alternativi alla pista ciclabile, ritardi nell’istituzione della ZTL a Marina di Ragusa, comunicata solo con 24 ore di anticipo.
L’atteggiamento dell’amministrazione è sempre quello di assoluta superiorità rispetto a questi noiosi disturbi delle opposizioni, per la giunta tutto è giustificato da motivazioni valide, quando non ce ne sono si allargano le mani, come per dire “si fa quello che si può, per i miracoli ci stiamo attrezzando”, ma la percezione di una azione amministrativa impacciata si fa strada tra la gente che sente parlare sempre meno dei problemi reali e percepisce che c’è più attenzione alle strategie per le prossime consultazioni comunali.
In pratica, si vedono amministrazione e maggioranza più impegnate per il rinnovo del mandato che a onorare il programma elettorale, ormai sfuggito di mano.
In questo clima, le opposizioni ne trovano più di una al giorno: oggi è ancora il capogruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, Sergio Firrincieli, a eccepire qualcosa di grosso, dopo aver messo fuori la problematica del percorso alternativo alla pista ciclabile e prima della conferenza stampa prevista per martedì, addirittura nell’aula consiliare, per mettere sul tappeto i problemi di Punta Braccetto, Randello e Passo Marinaro.
Oggi Firrincieli tira fuori la storia infinita dell’impianto di via delle Sirene, a Marina di Ragusa.
Non è la solita litania per il ritardo nella consegna dei lavori, peraltro, ormai costante di molti lavori pubblici, a cominciare da quelli in piazza del Popolo, che vanno avanti fra varianti e necessarie integrazioni degli importi.
Firrincieli tira fuori argomenti troppo delicati, ribassi minimi, un’opera che era stata presentata realizzabile grazie ad un contributo del CONI, tramite il Credito Sportivo, e che ha visto una delibera per un intervento del Comune per 450.000 euro, non previsto, e ora una ulteriore delibera per “il completamento dei campi da tennis e di paddle”, per 130.000 euro.
Ma non era tutto previsto, nel progetto, nelle 800.000 euro ? Questo si chiede il capogruppo 5 Stelle che si interroga anche sui motivi del ritardo nella consegna dei lavori.
E Firrincieli non può fare a meno di notare come molte opere da consegnare siano al palo: piazza del Popolo, ritardo, a oggi, di tre mesi, Vallata Santa Domenica, parcheggio di San Paolo, per non parlare di tanti progetti incompiuti, pomposamente annunciati e affogati nel silenzio successivo degli assessori che comincia a non essere più tollerabile, silenzio dal quale si evince, purtroppo, in molti casi, disarmante inadeguatezza al ruolo.

Questa la nota del consigliere capogruppo Sergio Firrincieli:

LA STORIA INFINITA DELL’IMPIANTO DI VIA DELLE SIRENE A MARINA DI RAGUSA, IL CAPOGRUPPO M5S FIRRINCIELI: “A CHE PUNTO SIAMO CON QUESTA E CON ALTRE OPERE PUBBLICHE IL CUI COMPLETAMENTO E’ IN RITARDO?”

“Di certo, resta una delle strutture della città di cui si parlerà a lungo, anche alla luce delle ultime novità che trapelano”. È l’amaro commento di Sergio Firrincieli, capogruppo del Movimento 5 Stelle in riferimento ai lavori di riqualificazione dell’impianto di via delle Sirene, a Marina di Ragusa. Il capogruppo pentastellato, anche a nome dei componenti la formazione 5 Stelle al Consiglio comunale di Ragusa, rileva alcuni aspetti che destano, quanto meno, perplessità.

“Per ora va di moda la variante al progetto, l’integrazione, anche in presenza, strana, di modesti ribassi, come nel caso dell’impianto di via delle Sirene – sostiene Firrincieli – molti lavori hanno visto ribassi anche vicini al 30%, qua ci troviamo davanti a un ribasso dell’1,5%, nonostante questo, dall’originaria somma di 800.000 euro, ottenuta grazie ad un finanziamento del Coni, il Comune ha voluto metterci del suo: prima 450.000 euro, ora una delibera, per il completamento dei campetti di tennis e paddle, per altri 130.000 euro”.

“Ma quanto ci costerà, alla fine l’impianto?” si chiede il capogruppo 5 Stelle che rileva come, altresì, non siano rispettati i tempi di consegna dell’opera.

“Una situazione ormai insostenibile, lavori fermi in piazza del Popolo, ritardo di tre mesi nella consegna dei lavori, ad oggi; la Vallata Santa Domenica e il parcheggio di San Paolo non vengono aperti alla pubblica fruizione, sembra per motivi di sicurezza, tante altre iniziative dell’amministrazione sono al palo, doveva essere l’anno dei cantieri, ma non si intravede luce in fondo al tunnel” rincara la dose Sergio Firrincieli che ritorna su via delle Sirene: “Di che cosa si tratta? Ci troviamo davanti a enormi flop della progettazione o sono gli uffici che si muovono con estrema superficialità? Anche se siamo certi che l’assessore troverà le giustificazioni per tutto, non ci sembra che siano procedimenti trasparenti, senza peraltro avere notizie sulle varianti, sugli imprevisti e sugli eventuali intoppi sopravvenuti”.

E ancora aggiunge Firrincieli: “Ci potranno dire che il personale è ridotto all’osso, rivediamo, allora, la mole di lavoro e concentriamoci sulle cose più importanti da fare. Certo, situazioni come quelle di via delle Sirene, a Marina di Ragusa, impongono serie riflessioni, non è possibile procedere fino alla fine del mandato in questo stato di perenne incertezza, considerato il periodo estivo, già inoltrato, non c’è molto da aspettarsi fino alla fine dell’anno. Il calendario scorre, le giornate passano, si sta arrivando ai 42 mesi di mandato su 60 e ci sono solo passerelle e consegne di lavori che non finiscono mai. Troppo, per chi doveva cambiare le cose, ormai le parole non incantano”.

Ragusa, 17 luglio 2021

Sergio Firrincieli

Capogruppo consiliare

Movimento Cinque Stelle

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