Le preoccupazioni tutte per la pista ciclabile, tutto il resto al buio

L’amministrazione cavalca la tigre delle tendenze alla mobilità alternativa e sostenibile, ma non affronta le problematiche che ne derivano.
Il percorso alternativo da Casuzze a Marina di Ragusa, quello della provinciale 128, è senza illuminazione e risulta pericoloso per il traffico di motorini.

Della questione si fa interprete il capogruppo del Movimento Cinque Stelle, Sergio Firrincieli, con una nota diramata alla stampa:

AL BUIO LA STRADA ALTERNATIVA CHE COLLEGA CASUZZE A MARINA DI RAGUSA, IL CAPOGRUPPO M5S FIRRINCIELI: “NECESSARIO ADOPERARSI PER GARANTIRE L’ATTIVAZIONE DELLA PUBBLICA ILLUMINAZIONE”

Il capogruppo del Movimento Cinque Stelle, Sergio Firrincieli, intervenendo in aula, durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, ha chiesto al sindaco di Ragusa di sollecitare il collega di Santa Croce Camerina ad avviare una fattiva intesa al fine di illuminare la strada provinciale n. 128 che collega le frazioni rivierasche di Casuzze e Marina di Ragusa.
La richiesta assume carattere di importanza in ordine alla pubblica incolumità e di urgenza in quanto oggi la strada in questione riveste il ruolo di unica via di collegamento delle due citate frazioni, atteso che l’esistente arteria di collegamento lungo la riviera (lungomare Cavaliere Bisani e il suo prolungamento fino a Casuzze) è stata adibita al solo traffico veicolare a senso unico con direttrice da Marina di Ragusa a Casuzze; ciò è dovuto alla realizzazione da parte del Comune di Ragusa della pista ciclabile.

Firrincieli ribadisce e sottolinea, dunque, “l’importanza della illuminazione di tutta la strada (e non solo della rotatoria sul prolungamento di via Ricci) al fine di garantire un minimo di sicurezza nelle ore notturne ai tantissimi utilizzatori di questa via di comunicazione. Buona parte dei suddetti utilizzatori è rappresentata da giovanissimi a bordo di ciclomotori, che anche più volte al giorno fanno la spola tra le due località rivierasche tradizionalmente unite da comuni interessi turistici. Occorre, dunque, un’azione politica che possa fare convergere gli sforzi di tutti mirati ad attivare le procedure del caso per la concretizzazione della pubblica illuminazione. Soltanto così, si potrà garantire sicurezza e serenità negli spostamenti ai nostri concittadini”.

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