Legambiente Ispica fa le pulci al progetto per il nuovo servizio di igiene pubblica della città

La Presidente del Circolo Sikelion di Legambiente Ispica ha inoltrato una nota agli amministratori del Comune ibleo per delle Osservazioni al progetto del nuovo servizio di igiene ambientale pubblico.
Seguiamo con attenzione l’evoluzione di questi progetti che, interesseranno, a stretto giro, molti, se non tutti, i comuni della provincia, in particolare quello del capoluogo
Seguiamo anche le osservazioni e le richieste di Legambiente, consapevoli dell’indiscutibile competenza nella materia, ma convinti che spesso, come accaduto a Ragusa, 7 anni fa, assessore il Presidente di Legambiente Ragusa, il dr Conti, in nome del credo ambientalista, al netto di quanto previsto espressamente dalla legge, si vogliono imporre, talvolta, scelte che, al momento sembrano sacrosante ma che, nella realtà di ogni giorno risultano deleterie.
Problematiche che, una volta venute fuori, non hanno trovato soluzioni, né hanno trovato Legambiente pronta a suggerirle,
Molte di queste problematiche non vengono contemplate fra le osservazioni di Legambiente, forse perché non ci sono soluzioni o, se ci sono, sono onerose per i Comuni, per cui si tralasciano sapendo di avere partita persa.
Primo fattore importante dovrebbe essere quello che ogni comune dovrebbe avere sicurezza di dove conferire tutta la differenziata per tutto il periodo del bando, perché, appena qualcosa si blocca, si costringe la gente a tenere i rifiuti in casa.
E, a questo proposito, dal momento che non tutte le case hanno spazi per tenere 5 diversi mastelli, occorre implementare i turni di raccolta, troppo poco un solo ritiro settimanale per vetro, plastica e indifferenziato.
C’è poi la questione dei contenitori dei condomini e delle attività commerciali che non hanno spazi per collocarli, contenitori che sono costantemente pieni, non solo la sera prima del ritiro, e diventano location di microdiscariche sulla pubblica via.
Per queste tipologie servono servizi dedicati che, naturalmente devono essere a carico degli utenti interessati.
Devono essere previsti, altresì, spazi per isole ecologiche, apertura h24 dei centri di raccolta comunali e servizio di ritiro di ingombranti garantito, anche a pagamento oltre i dodici ritiri annuali garantiti dalla legge.
Assolutamente non discutibile e auspicabile la TARI commisurata alla quantità di rifiuti conferiti, con una equa compensazione fra i materiali che danno un ritorno economico, vetro, plastica e cartone e gli altri che non ne danno ma costituiscono, invece fonte di costi.
Molte di queste problematiche sono spesso ignorate, anche in questa nota di Legambiente Ispica dove, peraltro, si ritrovano osservazioni che sono valide per tutti i comuni, informazione e formazione, pulizia e spazzamento strade, mezzi di raccolta a basso impatto ambientale, cestini portarifiuti.
Nessun cenno per l’abbandono indiscriminato dei rifiuti, per il quale ogni comune è tenuto ad adottare idonee misure di controllo e sanzionamento, con la regola che, in ogni caso l’ente comunale dovrebbe essere tenuto a provvedere, a suo carico esclusivo e non degli utenti, al servizio di rimozione giornaliera.

Questa la nota di Legambiente Ispica, Circolo Sikelion

La sottoscritta presidente del circolo Legambiente Sikelion di Ispica inoltra, in allegato, Osservazioni al Progetto per il Servizio di Igiene Pubblica Ambientale ARO Comune di Ispica le osservazioni, all’attenzione del Al Sindaco della Città di Ispica, All’Ass. all’Ambiente e Rifiuti della Città di Ispica, Al Presidente del Consiglio Comunale della Città di Ispica, Ai Consiglieri del Consiglio Comunale della Città di Ispica, Al RUP Progetto per il Servizio di Igiene Pubblica Ambientale ARO Comune di Ispica
Al Sindaco della Città di Ispica
All’Ass. all’Ambiente e Rifiuti della Città di Ispica
Al Presidente del Consiglio Comunale della Città di Ispica
Ai Consiglieri del Consiglio Comunale della Città di Ispica
Al RUP Progetto per il Servizio di Igiene Pubblica Ambientale ARO Comune di Ispica •

Oggetto Osservazioni
Il Circolo Legambiente Sikelion di Ispica, consapevole che a breve sarà sottoposto al Consiglio Comunale, per l’approvazione, il nuovo bando per il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani e servizi connessi, da una lettura dello stesso espone, con spirito di proficua collaborazione, una serie di osservazioni, concentrandosi soprattutto sugli aspetti di sostenibilità e promozione ambientale.

Ritiene che il primo obiettivo da conseguire debba essere una consistente riduzione dei rifiuti; dalla riduzione auspicata deriverebbe anche una più agevole gestione, una diminuzione dell’impatto ambientale e, con il prevedibile taglio dei costi, la riduzione degli oneri del nuovo servizio, attualmente parecchio alto, di circa 200 euro annui ad abitante.
La tassa sui rifiuti, oltretutto, fra tutte quelle relative ai pubblici servizi (acqua, luce, gas) è forse la più iniqua, perché calcolata sul numero delle persone e sulla superficie e non sulla quantità dei rifiuti prodotti.

Evidenziamo alcuni punti, a nostro parere di particolare rilevanza, soprattutto ambientale:

• Criteri Minimi Ambientali (CAM): nel capitolato devono essere inseriti obbligatoriamente i Criteri Minimi Ambientali previsti dal DM 23/06/2022 che troviamo solo per il parco mezzi;

• INFORMAZIONE capillare e periodica: (preferibilmente a cura dell’Amm.ne Comunale e affidata a strutture specializzate in comunicazione ambientale sui rifiuti) specialmente sul potenziamento del servizio di video sorveglianza contro l’abbandono dei rifiuti e “megafono aperto” sulle conseguenti multe e sanzioni erogate. Analoga, capillare informazione sull’annunciato potenziamento del poco conosciuto “Centro di Riuso”;

• PULIZIA VIABILITA’: prevedere, o premiare come proposta migliorativa, la pulizia (prima una tantum, poi con cadenza mensile), della viabilità di accesso alla città, segnaliamo la mancanza di indicazioni sulla pulizia e spazzamento delle aree cimiteriali;

• PULIZIA DELLA SPIAGGIA: pur apprezzando quanto previsto nel Disciplinare si ritiene opportuno interdire l’attività di pulizia nel tratto di spiaggia dallo stabilimento balneare Lido Otello all’accesso del Maccone Bianco, con solo pulizia manuale e di svuotamento dei contenitori differenziati dei rifiuti, e ai ritiene opportuno rivedere, riducendoli, i periodi di effettuazione del servizio e la frequenza giornaliera; limitare, inoltre, il servizio solo alla fascia adiacente alla battigia;

• PULIZIA RIFIUTI SPIAGGIATI: le alghe di poseidonia non vanno in discarica ma accantonati in prossimità della preduna, per utilizzo in funzione antierosione in inverno;

• UTILIZZO DI MEZZI AD EFFETTIVO E RIDOTTO IMPATTO AMBIENTALE nella zona urbana e limitrofe, con specifiche, dettagliate indicazioni sulle caratteristiche tecniche dei mezzi;

• AVVIO E MIGLIORE ORGANIZZAZIONE DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA al cimitero, nelle scuole e mense scolastiche con idonea formazione e sensibilizzazione degli operatori;

• Rileviamo l’assenza della segnalazione e indicazione dei seguenti punti: a. Orario minimo di apertura del C.C.R.; b. Numero e ubicazione delle caditoie; c. Numero dei cestini esistenti con indicazione della tipologia, dell’ubicazione e volumetria; d. Numero di nuovi cestini da destinare per ogni area; e. Riferimento al sistema informativo per il monitoraggio, se assente nel comune va previsto e quotato; f. Indicazione sul rapporto annuale che la I.A. deve inviare sull’andamento del servizio;

Appare chiaro che il raggiungimento di buoni risultati, non solo sugli aspetti ambientali, è possibile con un capitolato accurato, puntuale e dettagliato; segnaliamo purtroppo, invece, una serie di errori, fra i quali tipo e costo unitario di diversi materiali ed attrezzature, il tasso di interesse utilizzato, il costo medio orario del lavoro applicato, nonché svarioni sul contratto di lavoro del settore; infine sottolineiamo un ricorso davvero eccessivo al copia/incolla da bandi di comuni viciniori.

Ciò espone il comune ad aumenti considerevoli dei costi e ad un elevato tasso di contenzioso, con conseguenti effetti sull’efficacia del servizio e sulle tasche dei cittadini.

IL CIRCOLO SIKELION LEGAMBIENTE
Anna Alì

Ultimi Articoli