Legambiente Ragusa mostra di non poter vivere se non mette naso, ad ogni costo, nel nuovo appalto dei rifiuti

Le posizioni e gli atteggiamenti di Legambiente Ragusa sono noti a tutti, da tempo. Riconosciamo che spesso i rilevi sollevati su molte questioni sono fondati, studiati con competenza e, spesso, potrebbero essere oggetto dell’attenzione dell’autorità giudiziaria.
Questa volta, sembra, si siano superati i limiti.
Quando, durante il governo grillino della città, era assessore all’Ambiente il prof. Claudio Conti, già Presidente del Circolo ‘Il Carrubo’ di Legambiente Ragusa, citato nella lettera in oggetto come ‘esperto di rifiuti’, nessuno poté contestare i rapporti ripetuti dell’amministrazione con una ditta di Torino, la Esper, che da quel momento, si può dire, gestì tutte le fasi di redazione del capitolato di gara, arrivando, in maniera del tutto poco comprensibili, a cose fatte, a candidarsi come DEC, per la supervisione e controllo della giusta esecuzione dell’appalto.
Nessuno, estraneo all’amministrazione di allora, poté contestare i rapporti con al ESPER.
L’appalto attualmente in essere presenta palesi criticità che è stato difficoltoso, se non impossibile correggere. Da parte di Legambiente, i positivi risultati nella raccolta differenziata hanno fatto tralasciare ogni possibile riserva sull’appalto, viviamo fra contenitori di rifiuti sulle strade che diventano microdiscarriche a cielo aperto, abbandono indiscriminato di rifiuti, carosello di mastelli davanti ai condomini.
E nessuno si è mai permesso di addossare le responsabilità di questo casino a Legambiente o alla Esper per le scelte del tempo.
Si può dire solo che è auspicabile una netta inversione di tendenza e non ci sarebbe di meglio che avere a che fare con altre eminenze del settore, con altre realtà imprenditoriali, professionali, e di consulenza.
È del tutto evidente che Legambiente si vede sfuggire di mano una situazione che, non si capisce a che titolo, pretende di avere sotto controllo.
Se nell’attuale iter perseguito dall’amministrazione Cassì, Legambiente rileva irregolarità o, peggio, estremi in contrasto con le norme di legge, deve denunciare il tutto alle autorità competente e mettere in riga il competente assessore se la sua azione è in contrasto con la legge o palesemente dannosa per la città.
Se ci sono condizioni di palese conflitto di interesse nelle realtà con cui sta avendo a che fare il Comune di Ragusa, la sollecitazione va inviata all’autorità giudiziaria e non all’assessore del Comune di Ragusa.
Peraltro, quella di Legambiente, non è solo una sollecitazione ma pretende di sapere se l’appalto per Ragusa deve essere standard o deve essere su misura, e vorrebbe imporre un comitato tecnico scientifico, per il quale pretende di imporre i nomi, indicandoli, espressamente, uno per uno.
Non solo si vorrebbe far passare l’assunto che non ci sono altre competenze in Italia, altre professionalità, altre imprese che non abbiano conflitto di interesse, ma si pretende, non si sa a quale titolo non di consigliare ma di proporre i nomi di questo comitato., arrivando, guarda caso a proporre anche il prof. Conti.
Ora ci sembra che, se conflitto di interessi c’è, è in questo tentativo di mettere naso ad ogni costo nella questione appalto dei rifiuti di Ragusa.
Ben venga la competente azione di Legambiente per denunciare conflitti di interesse e irregolarità e passaggi in contrasto con l legge, denuncino in maniera circostanziata quello che non va ma non pretendano di sedersi loro, ad ogni costo al tavolo

Questa la nota in questione :

Lettera pubblica all’Assessore all’Ambiente ed alla Transizione Ecologica del Comune di Ragusa

Il comune di Ragusa negli scorsi mesi ha affidato a CONAI la progettazione e la redazione degli atti di gara per il nuovo appalto rifiuti che dovrebbe aver luogo entro il 2024.
CONAI per la redazione dei progetti territoriali si serve di società di ingegneria o studi tecnici individuati tramite gara.
Al comune di Ragusa è toccato lo studio tecnico Vitruvio della provincia di Lecce. Si tratta di un soggetto che oltre a progettare per conto degli enti pubblici prepara i cosiddetti progetti-offerta per le aziende private che partecipano alle gare per la gestione dei rifiuti urbani banditi dai comuni o da consorzi di comuni.
Emerge chiaramente come ci possa essere in questa doppia veste un conflitto di interesse.
Scorrendo l’elenco dei clienti di Vitruvio ci si però imbatte in imprese che gestiscono appalti rifiuti in provincia di Ragusa.
Con questa nuova situazione prende consistenza il possibile rischio di conflitto di interessi https://www.anticorruzione.it/-/parere-funzione-consultiva-n.-52- del-25-ottobre-2023.
Per superarlo, ma anche perché Ragusa ha bisogno di un appalto su misura e non un appalto standard, tre mesi fa come Legambiente abbiamo proposto la creazione di un comitato tecnico scientifico che aiutasse a centrare meglio il progetto CONAI.
A far parte del comitato avevamo proposto il dott. Raphael Rossi amministratore unico della società di servizi
pubblici di Livorno, consigliere di amministrazione di AmiuPuglia con delega a Foggia e da ultimo estensore del dossier sul costo del servizio di selezione e smaltimento rifiuti in Sicilia per conto di ANCI Sicilia, il dott. Andrea Cappello, ragusano, capo progettista di ARS Ambiente , società di progettazione che opera solo con committenza pubblica, il dott. Ferreri dirigente SRR Ragusa e il dott. Claudio Conti ex presidente Legambiente Ragusa esperto in rifiuti.
Questa proposta finora è stata da Lei rigettata con motivazioni pretestuose, dapprima adducendo presunte incompatibilità del dott. Ferreri e del dott. Conti con l’ufficio e poi dilazionando nel tempo una risposta definitiva sulla proposta di coinvolgimento di professionisti di alto livello, come si è potuto evincere nel convegno di Legambiente del primo marzo, che tra l’altro presterebbero la loro opera gratuitamente.
Le chiediamo urgentemente una risposta definitiva motivata, se negativa, sulla proposta di Legambiente che riguarda il più grande appalto, di circa 100 milioni di euro, che aggiudicherà il comune di Ragusa prossimamente e la cui più o mena corretta progettazione e corretto svolgimento graverà sui cittadini di Ragusa in termini di tassa pagata e servizi resi.
Cogliamo l’occasione per ricordare che ancora aspettiamo una risposta alla nostra nota sul taglio dei pini alla
villa di Ibla.
Ragusa 19/04/2024
Il presidente
prof. Angelo Rinollo

Ultimi Articoli