Legambiente Ragusa critica l’ostruzionismo di alcuni sindaci per la discarica dell’indifferenziato trattato

Una nota del Circolo ‘Il Carrubo’ di Legambiente Ragusa, a firma del prof. Claudio Conti nella qualità di responsabile dell’economia circolare dell’associazione:

INDIVIDUARE E COMPLETARE SUBITO GLI IMPIANTI PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA
I sindaci la smettano di fare ostruzionismo altrimenti il costo lo pagheranno i cittadini con l’aumento della tassa rifiuti.
L’assemblea della SRR, richiesta da 5 sindaci sull’individuazione dell’impianto, al confine tra Modica e Ispica, che deve ospitare ciò che resta della raccolta differenziata e degli scarti della selezione della plastica e dell’umido rischia di allungare i tempi per la sua costruzione.
Attualmente questi rifiuti vanno a Modena al costo di 285 €/tonnellata , il triplo di quanto costerebbe in un impianto provinciale. Ogni giorno di ritardo comporta aumento di costi. Ma questo ad alcuni sindaci sembra non importare, tanto a pagare la mancanza di impianti come al solito sono i cittadini con l’aumento della tassa rifiuti.
L’art. 182 bis del codice dell’ambiente prevede che la SRR realizzi l’autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, riduca i movimenti dei rifiuti applicando il principio di prossimità e utilizzi tecnologie per garantire un alto grado di protezione dell’ambiente. Quindi noi produciamo i rifiuti e da noi bisogna smaltirli.
L’impianto in questione è diversissimo dalle discariche per come le abbiamo conosciute : non ospiterà umido se non in minime quantità e sempre biostabilizzato, per cui non ci sarà emissione di biogas, né produzione di percolato né tanto meno cattivi odori. Ospiterà in massima parte rifiuto secco. Con l’impianto di CSS in funzione non si supereranno le 20.000 tonnellate annue.
Purtroppo, l’unico sito in provincia già pronto all’uso non lo si è voluto utilizzare per cui non rimane altra scelta che individuarne un altro.
Questo impianto, però, non può essere localizzato a Ragusa perché il sito è geologicamente inidoneo, roccia calcarea fessurata, oltre ad essere sede attuale dell’impianto di compostaggio, dell’impianto di trattamento
meccanico biologico e candidato ad ospitare un digestore anaerobico e l’impianto di CSS ( combustibile solido secondario ).
Anche il sito di Vittoria ha già un carico ambientale di impianti. Ospita un impianto di compostaggio al quale si aggiungerà un digestore anaerobico.
Per il principio
di bilanciamento degli impianti in provincia, l’impianto che dovrà ospitare gli scarti della raccolta differenziata va localizzato nella parte orientale della provincia che dovrebbe anche farsi carico per chiudere il ciclo, in zona industriale Modica-Pozzallo, anche di un micro impianto per il trattamento e selezione delle terre di spazzamento.
In questo modo non ci sarà uno squilibrio territoriale e il peso ambientale degli impianti sarà equamente distribuito e così potremo lasciarci alle spalle le crisi ambientali di gennaio ed aprile e fare a meno dell’inceneritore e dei suoi elevati costi.

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