Legittima agitazione delle associazioni di categoria dei ristoratori e delle imprese turistiche

La stagione è stata salvata ma il pericolo di nuove chiusure non è escluso, anche la ripresa commerciale deve essere sostenuta da un periodo lungo di rinascita economica, perché i buoni risultati della stagione estiva non possono compensare il danno dei mesi passati e non possono, certo, servire per guardare al futuro con serenità.
Le associazioni di categoria si fanno interpreti del malessere che pervade gli operatori: Confcommercio sottolinea l’esigenza dell’estensione dell’obbligo di green pass anche per categorie di lavoratori come quelle degli autisti e degli addetti ad attività di contatto con il pubblico
Lo dice il presidente provinciale Confcommercio Ragusa, Gianluca Manenti, che aggiunge: “È di tutta evidenza il collegamento tra contrasto della pandemia, sviluppi della campagna di vaccinazione e progressiva normalizzazione e ripartenza delle attività economiche.
Come se non bastasse, i dati confermano che le imprese, soprattutto nelle località turistiche, hanno avuto una netta ripresa, e gli imprenditori hanno dimostrato la volontà di tornare alla normalità e a investire. Mancano ancora all’appello i turisti stranieri, ma i primi segnali per l’autunno sono confortanti. E, però, non dobbiamo dimenticare che la ripresa non tocca tutti i settori e tutti i territori. Ci sono molte imprese ancora a rischio. Mi riferisco, in particolare, alle attività legate al tempo libero e alla cultura che stanno ripartendo lentamente”.
Manenti prosegue: “In questa situazione bisogna spingere su fiducia e consumi per fare in modo che il terziario di mercato, il settore che ha pagato più di tutti il prezzo della pandemia, possa continuare a crescere e a creare occupazione. Insomma, quello che le imprese, anche della nostra provincia, non potrebbero più sostenere è il ritorno ad una nuova stagione di chiusure e restrizioni. C’è la consapevolezza che da questa terribile stagione se ne potrà uscire solo tutti insieme”.

Confimorese Iblea sollecita per diversificare l’offerta turistica anche nel periodo invernale. Destagionalizzare attraverso un ripensamento dell’offerta turistica con uno sforzo comune offrendo formule di turismo sostenibile, culturale, enogastronomico.
L’idea di Confimprese iblea è di lanciare un pacchetto “all inclusive” con la visita ai frantoi, alle cantine, alle aziende agricole e un percorso culturale tra le bellezze del barocco.
Una promozione a 360 gradi del sud est della Sicilia e della provincia di Ragusa in particolare.
“Occorre lavorare in questa direzione – spiega il presidente provinciale di Confimprese iblea, Pippo Occhipinti – in attesa, ovviamente, di avere buone notizie dalla campagna vaccinale.
La stagione turistica è troppo limitata nel tempo e non possiamo, di certo, attendere la prossima estate per programmare e investire nuovamente nelle nostre attività”.
Una primavera cancellata dal lockdown e poi una ripartenza giocoforza macchinosa. Solo agosto si è mantenuto sui livelli delle passate stagioni. Ma sono nuovamente tante le incertezze tra la crescita del contagio e contromisure da pianificare.
“Da domani bisogna iniziare a programmare nel modo migliore – aggiunge Occhipinti – il comune di Ragusa, ovviamente, deve fare la propria parte con una programmazione a medio e a lungo termine insieme a tutti gli operatori del settore.
L’idea è di realizzare una campagna promozionale emozionale che può attirare l’attenzione dello spettatore attraverso le immagini delle bellezze del territorio e far sorgere la voglia di conoscere di più. Dobbiamo cercare di stimolare la “domanda latente” di quelle persone interessate ai nostri contenuti ma non ancora attive nella ricerca di informazioni”.

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