L’impresa: la Virtus Ragusa vince gara 2 delle semifinali playoff battendo Salerno e si qualifica per la finale

Non è un successo inaspettato, c’era la consapevolezza di poter sperare e così è stato: nell’inferno di una palestra infiammata dal tifo dei salernitani per i propri beniamini, la squadra di Recupido ha mantenuto i nervi saldi, ha arginato le sfuriate egli avversari e anche nel momento di massimo svantaggio, -10 punti, ha sempre dato l’impressione di non essere fuori dalla partita.
Una grande prestazione di squadra che poteva esito ancora migliore se non ci fossero state conclusioni affrettate determinate da una tensione palpabile.
I ragusani hanno dominato fino a metà del secondo quarto, sono andati sotto nel terzo periodo ma hanno avuto la meglio con un finale epico.
Una prestazione di grande tempra, arricchita dalle statistiche di Gaetano (23 punti) e Brown (19).
Ora il meritato riposo prima di gara-1 della finalissima, in programma (da calendario) domenica 2 giugno.

Un inizio carico di tensione, si infiamma Marcus Brown: un floater e una tripla valgono il 3-9 Virtus e il timeout di Farabello. Poi è il turno di Gaetano, dominante sui due lati del campo: sei punti in fila del centro consentono a Ragusa di mantenere il controllo, ma è la tripla di Cioppa a raffreddare l’entusiasmo del pubblico campano: +7 Virtus. Il tiro in sospensione di Gaetano, sul penultimo possesso, congela il punteggio sul 13-22 al 10’.

L’attacco di Recupido è una macchina perfetta fino alla metà del secondo periodo: i liberi di Vavoli, gravato di due falli dopo 4’ scarsi di partita, doppiano la Power sul 15-30. La Virtus trova buoni tiri aperti, ma le percentuali si sporcano col passare dei minuti.
Salerno si aggrappa alla vena di Misolic e inizia a rimontare un passo alla volta. La tripla da quasi 8 metri di Zampa significa -6 Power. E’ ancora Zampa, con la rubata e la schiacciata in contropiede, a girare definitivamente l’inerzia, anche se il cronometro è alleato della Virtus, che si rifugia nell’intervallo con un punticino di vantaggio e il rammarico di non aver sfruttato a dovere il fallo antisportivo a Duranti: 36-37 al 20’.

Il terzo periodo comincia col quarto di fallo di Simon, appena 10’ sul parquet, e con un break di 5-0 siglato da Vavoli e Ianelli. Salerno si appiccica allo specchietto retrovisore della Virtus e dopo aver impattato a quota 42, sorpassa con il canestro più fallo di Chaves.
È il primo vantaggio casalingo dell’intera serata. Quando Vavoli e Cioppa incappano nel terzo fallo, coach Recupido è già impegnato a sperimentare quintetti. La Virtus tiene a rimbalzo d’attacco, ma – con l’eccezione di Gaetano – fatica a trovare il canestro.
Dopo il tecnico a Recupido, Chaves realizza il +4: 50-46 al 30’.

La gara si mette in salita quando Duranti segna una delle rarissime triple di Salerno in questa serie: +7 Power. Entrambe le squadre faticano dall’arco, ma il match ha cambiato padrone. Quando le notizie peggiori sembrano archiviate, arriva il quinto fallo di Simon. Salerno tocca il +10 con Chaves, a quel punto però viene fuori l’orgoglio ragusano: la tripla di Cioppa riavvicina la Virtus a un possesso pieno (58-55 al 35’).
Ragusa si mantiene in partita grazie a una difesa asfissiante. Gaetano pareggia: 60-60. Cioppa addirittura trova la tripla del +3 in transizione. E’ un finale in crescendo, cui contribuisce un Gaetano immenso: 2/2 ai liberi per il +5. Vavoli segna in entrata vanificando i due punti di Chaves, poi si accomoda anch’egli in panca con cinque falli. Brown si presenta in lunetta a 25” dalla fine: li segna entrambi per il 64-69 ospite. L’ultima difesa di Ianelli è statuaria, Gaetano si procura i liberi che servono e la Virtus può finalmente gioire: è in finale.

“E’ stupendo trovarsi in finale – dice a fine partita coach Recupido -. Siamo partiti bene, poi abbiamo avuto tantissime difficoltà, ma siamo riusciti a soffrire all’infinito e superarle. Abbiamo lasciato in campo tutto ciò che avevamo… Loro hanno preparato benissimo la partita, speculando sui nostri errori. Il nostro attacco è stato impreciso, ma siamo stati bravi a uscire da un timeout sul -7 ed eseguire alla perfezione un paio di situazioni, per come ci eravamo detti. Ho visto un grande spirito e tre grandi difese alla fine. Sono contento, ovviamente, anche se la mia natura mi porta già a concentrarmi sul futuro. Devo riconoscere, comunque, che conquistare una finale con la squadra della tua città è sempre un piacere immenso”.

Power Salerno-Virtus Ragusa 66-71 Parziali: 13-22; 36-37; 50-46.

Power Salerno: Basile 4, Manisi 2, Chaves 23, Gorga ne, Favaretto, Zampa 5, Misolic 14, Martorello ne, Zanini, Ani 7, Duranti 8, Mei 3. All.: Farabello

Virtus Ragusa: Brown 19, Piscetta 2, Epifani 3, Cioppa 11, Simon, Tumino ne, Vavoli 8, Gaetano 23, Mirabella ne, Ianelli 5. All.: Recupido

Arbitri: Amatori di Brindisi e Procacci di Corato

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