L’istituto Nazionale di Bioarchitettura avvia il progetto “Riusiamo Ragusa”

L’INbBAr, istituto nazionale di bioarchitettura, sezione di Ragusa, avvia il progetto “Riusiamo Ragusa”.
Una iniziativa che prende avvio con l’adesione di Inbar nel 2019 al network nazionale del riuso, un network che vuole essere sia un’occasione per scambiare idee e pratiche differenti e complementari, sia una opportunità̀ di interlocuzione a livello istituzionale e con altre organizzazioni al fine di sensibilizzare sui temi del riuso degli spazi, attraverso il protagonismo dei cittadini e dei giovani in particolare.
A Ragusa si intende portare avanti un esperimento di dialogo progettuale a vari livelli, con valore di replicabilità̀ per i tanti centri a rischio spopolamento che possono rimettersi in gioco attraverso forme di riuso creativo e generativo.
“La relazione dell’Arpa Sicilia – afferma il presidente di Inbar Ragusa, l’architetto Giuseppe Cucuzzella – ci dice che nel “corso del 2018, risultano essere 185.719 gli ettari di suolo consumati rispetto agli 185.417 dell’anno precedente, realizzando pertanto un consumo di suolo netto che vale 302 ettari”.
Il consumo di suolo continua, insomma, a crescere in una Sicilia che detiene lo stesso numero di edifici abitativi della Lombardia, circa 1,4 milioni, ma la metà della sua popolazione (5 milioni contro 10).
Non ci vuole molto a capire che lo spreco abitativo isolano, circa il 17% del totale delle abitazioni vuote d’Italia, si concentra nell’Isola”.
Lunedì 24 febbraio, alle 11,30, nella sede dell’Ordine degli architetti, in via Maiorana 48 (quarto piano), edificio attaccato al ponte Vecchio, si terrà una conferenza stampa per illustrare le prime iniziative di questo progetto.
Gli eventi sono organizzati in partnership con Cna (associazione territoriale di Ragusa), Confcommercio Ragusa, Premio Ragusani nel Mondo, Fondazione San Giovanni Battista, Fondazione Arch, Ordine Architetti Ragusa, Ordine Ingegneri Ragusa, Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati di Ragusa e si avvale della sponsorizzazione di Bapr (Banca agricola popolare Ragusa), biotecnica Keracoll, Iblea Legnami Srl e Ceramiche Esagono.

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