Lo spazio di Giovi, poesie ed esternazioni di Giovanni Gulino (I-24- 21 febbraio)

Oggi 21 febbraio, lo spazio di Giovanni Gulino con: AI MENO FORTUNATI, NELL’ANIMA MIA, UCRAINA, FINE D’UN CALVARIO DURATO OTTO ANNI

AI MENO FORTUNATI

A noi meno fortunati dedico questi versi,
per la vita che noi diversamente abili
conduciamo tutti i giorni appaiono gli stessi.
Un caffè al bar e una chiacchierata
con un conoscente, non può che durare
qualche minuto.
A noi che c’hanno etichettati diversi
mostriamo alla società e a chi ci sta intorno,
che se la politica ci mettesse nelle condizioni
di vivere una vita, più normale senza barriere,
la nostra etichetta prima o poi cadrà.
Credo finalmente, che senza ostacoli
qualcosa di bello questo meraviglioso viaggio
ch’è la vita, a noi riserverà.
A distanza di tempo voglio auspicare
per tutti noi, cose migliori, mi par di capire
che le fasce più deboli la politica italiana vuol farle fuori.
Noi seppur meno fortunati
siamo giovani talentuosi: i nostri talenti
si devono far fruttare.
Per questo, in un mondo
e in una politica migliore voglio sperare.

 

NELL’ANIMA MIA

Nell’anima mia
ho scolpito il tuo volto,
corpo perfetto che danza,
in armonia con la natura.
Ti porterò sempre dentro me
dolce creatura, guidami
in questa tortuosa via
se dovessi percorrere
una strada che non è la mia.
Sono innamorato della vita
tra tribolazioni e difficoltà,
da quando ho aperto gli occhi al mondo.
Per l’amore di cui il mio cuore
ogni giorno si nutre, il tuo volto
dall’anima mia, non cancellerà
e se qualcuno dall’alto vorrà,
sarò felice con te nell’anima per l’eternità.

 

UCRAINA

Corpi di bambini
ridotti a brandelli di carne,
della guerra l’Europa
non sa che farne.
Immagini strazianti
trasmettono in tv,
da questo scempio
non riusciamo a liberarci più.
Povera gioventù odierna
sta apprendendo dai massmedia,
che il mondo, non ha più pace.
La mia anima tace,
difronte a tanta violenza,
ci vuol pazienza.
Un giorno riusciremo
a debellare questa brutta bestia,
protagonista dell’umana ira funesta

FINE D’UN CALVARIO DURATO OTTO ANNI

Da quando hai saputo che avevi questa croce
da portare, il tuo carattere forte e determinato,
non t’ha fatto mai disperare.
Anzi, è d’apprezzare,
il modo in cui ti dilettavi a cucinare,
per distrarti e rendere la croce
più leggera e soave.
Cucinare è stata una delle tue passioni
ricordo che anche con molta sofferenza,
ti sforzavi di non contare sui familiari,
proprio per paura di disturbare
e la tua malattia agli altri non far pesare.
Negli ultimi mesi hai vissuto
sofferenze atroci
e dolori, che solo il buon Dio
potrà spiegare,
per cui essere frustrati
a causa della morte, a nulla vale.
Con essa hai terminato
le tue innumerevoli battaglie.
Adesso godrai insieme allo zio,
gioia del regno dei cieli,
la sofferenza svanirà
e per te si apriranno le porte dell’eternità.

Ultimi Articoli