Manca ancora l’autorizzazione per il TMB, cartina al tornasole della caratura dell’assessore regionale

Come era prevedibile, nonostante le assicurazioni che parlavano di ore, sono passati tre giorni e dell’autorizzazione per il TMB non c’è traccia.
L’impianto resta chiuso, con buona pace di quanti hanno dato credito alle assicurazioni dell’assessore regionale all’ambiente, assicurazioni raccolte anche dal sindaco di Ragusa, Presidente della SRR che deve ricevere le carte, e alla quali la stampa ha dato ampio risalto.
È andata a finire un po’ come per la Ragusa – Catania, con titoli che sono andati a vuoto nel tentativo di arginare la marea montante di critiche all’indirizzo dei presunti responsabili dell’impasse che dura da sei mesi.
Nella serata di venerdì, video conferenza dei sindaci della SRR per fare il punto della situazione, naturalmente si sono tutti ben guardati dall’informare sui contenuti dell’incontro in rete.
Per quanto riguarda la nostra città, l’indifferenziato è solo in minima parte raccolto, per evitare alcune situazioni critiche, nulla si sa dell’eventuale trasferimento in altro impianto di altra discarica.
A questo punto, ci si attenderebbe conferma sulle responsabilità che dovrebbero essere solo degli uffici palermitani, per i gravi ritardi, ma di questo occorrerebbe una conferma ufficiale per sgombrare il campo da ogni eventuale responsabilità della SRR.
E se è vero che tutta la documentazione richiesta è stata inviata nei tempi giusti e non ci sono state riserve, da parte degli uffici, sui contenuti della stessa, sarebbe ora di chiedere conto di quanto avvenuto al Presidente della Regione per informare i cittadini, compiutamente, sulla scandalosa situazione che si è venuta a creare.
Musumeci lo deve alla città, è venuto a cercare i voti nel 2017, ritornerà fra poco, se si ricandida, è opportuno che i ragusani della provincia tutta sappiano con chi hanno da fare e che cosa costui abbai fatto per il territorio, anche in questa occasione.

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