Marina di Ragusa nelle mani di balordi e ubriachi, situazione insostenibile per Mario D’Asta

Un altro fine settimana da dimenticare a Marina di Ragusa, il consigliere D’Asta: “la movida degenera, vomito e urina dappertutto. situazione ormai insostenibile per i residenti”

Peggio un bollettino di guerra proveniente dalle zone più degradate del paese, una situazione ormai, da tempo, fuori controllo, con le amministrazioni, anche quelle del passato che si sono preoccupate più di tutelare gli esercenti che regolare e controllare le presenze serali nella frazione marinara.
Quando si è trattato di parlare di emissioni sonore, di occupazione di suolo pubblico, di viabilità, tutte le attenzioni per i locali pubblici, della vivibilità della frazione poco importa.

“Mi faccio portavoce delle gravi lamentele raccolte da alcuni villeggianti residenti nel centro storico di Marina di Ragusa e, con spirito assolutamente propositivo, chiedo al sindaco di attivare un’azione di verifica e di provvedere ad adottare gli opportuni accorgimenti – dice il consigliere dem Mario D’Asta – perché sarà impossibile, per queste persone, trascorrere un’intera estate in questo modo, se non ci saranno controlli e regolamentazioni degne di questo nome”.

Mario D’Asta lancia l’allarme dopo quanto accaduto, per l’ennesima volta, lo scorso fine settimana, con le abitazioni di chi ha segnalato il problema prese di mira dai soliti balordi.
“Stiamo parlando – continua D’Asta – di usci utilizzati come orinatoi, di vomito ovunque, praticamente agli angoli delle strade del centro, di ressa e schiamazzi sino all’alba.
E’ fin troppo comprensibile che chi abita in queste zone di Marina, in piena estate, non può sperare di contare su serenità e tranquillità, soprattutto nei weekend.
Ma, al contempo, questo non significa che azioni del genere siano giustificabili, soprattutto quando si va a incidere nella sfera della proprietà altrui.
Episodi e comportamenti di pura delinquenza, ancorché si vogliono coprire con le ubriacature o come eccessiva euforia, una situazione enormemente degenerata rispetto agli anni passati.

D’Asta chiede al sindaco e all’assessore al ramo di fare il punto della situazione, di confrontarsi con i residenti, che sono ormai esasperati, e di individuare le soluzioni più opportune.

“Si rendono indispensabili – continua il consigliere democratico – maggiori controlli. La movida va bene, testimonia la vivacità di un centro. Ma non deve degenerare. Tra l’altro, non dobbiamo dimenticare che siamo ancora nel bel mezzo di una emergenza sanitaria e che certi atteggiamenti potranno, in futuro, costare cari.
Ma, al di là di tutto ciò, è indispensabile preservare la serenità e la tranquillità di chi ha scelto Marina per le proprie vacanze, è indispensabile tutelare al meglio l’ordine pubblico, cosa che, purtroppo, stando alle testimonianze che abbiamo raccolto, non è avvenuto di recente.
Sono certo che si darà una sterzata alla situazione anche perché la stessa, altrimenti, e tra l’altro ci stiamo avvicinando al mese di agosto, rischia di diventare insostenibile”.

Sulla delicata situazione è intervenuto il Sindaco Cassì che ha riportato anche il resoconto dell’ennesimo incontro in Prefettura, dedicato, appunto, alle problematiche legate alla movida di Marina di Ragusa, incontro che ha portato alla firma del “Patto per Ragusa Sicura”:
“Le segnalazioni, i verbali e ciò a cui abbiamo direttamente assistito mostrano inequivocabilmente come la movida di Marina di Ragusa mostri i primi segni di una degenerazione che danneggia tutti: i residenti, ovviamente, ma anche gli esercenti, alle prese con una gestione sempre più complicata dei flussi, e gli stessi avventori, che vedono abbassare il livello qualitativo dell’offerta.
La contemporanea chiusura di locali notturni e discoteche fa poi sì che tanti ragazzi decidano di trascorrere l’intera nottata in strada.
È un problema complesso per cui necessitano due tipi di approcci.
Il primo non può che essere quello educativo, con una progressiva presa di coscienza che faccia comprendere come un fenomeno del genere alla lunga diventi insostenibile, andando a logorare la vivibilità della zona, gli interessi degli esercenti, la socialità e il divertimento della clientela.
È un percorso che, nel frattempo, sarà affiancato da un maggiore controllo del territorio.
Proprio stamani, in Prefettura, abbiamo siglato il “Patto per Ragusa Sicura 2020-2022” con cui il Comune si impegna a fare la sua parte con un investimento di 110.000 €, finalizzato principalmente all’assunzione di vigili stagionali e all’acquisto e alla manutenzione di strumenti di videosorveglianza.
Ma il Comune e la Polizia Municipale non possono da soli risolvere il fenomeno per questo abbiamo chiesto e ci è stata garantita una maggiore presenza di Forze dell’Ordine, anche in borghese, in quelle aree notoriamente più problematiche”.

Ultimi Articoli