Modica: Emanuele Cavallo si dimette da coordinatore di Fratelli d’Italia, al suo posto Maurizio Livia

Cambio della guardia al vertice di Fratelli d’Italia di Modica, si è dimesso Emanuele Cavallo, al suo posto è subentrato Maurizio Livia, la cui nomina è stata proposta dal coordinatore provinciale, Salvo Sallemi, e approvata all’unanimità dal Direttivo provinciale di Ragusa di Fratelli d’Italia.
Maurizio Livia, uomo di destra e di partito da sempre, ha dichiarato di essere onorato e fiero per la nomina che il partito ha voluto conferirgli; ha ringraziato Tato Cavallino, Consigliere Comunale in carica, Giovanni Baglieri, dirigente di Gioventù Nazionale ed Emanuele Licata, dirigente del Circolo di Modica, per aver sostenuto la sua nomina sin da subito ed ha espresso, inoltre, la sua gratitudine al direttivo e al Coordinatore Provinciale, a cui va la sua devota ed incondizionata stima.
“Mi impegnerò” – ha dichiarato il nuovo coordinatore cittadino – “affinché il partito, sempre più in crescita, possa ulteriormente affermarsi a Modica, coinvolgendo sempre più amici, espressione di ogni tessuto sociale.”
Questo il saluto del coordinatore provinciale Salvo Sallemi : “Sono felice che il coordinamento provinciale, all’unanimità, abbia accolto la mia proposta per la nomina di coordinatore comunale per la Città di Modica di Maurizio Livia.
Maurizio rappresenta certamente la storia del partito a Modica, sono certo che la sua dedizione, la sua competenza e la sua serietà saranno essenziali per la crescita del partito.
Colgo l’occasione per ringraziare Emanuele Cavallo per tutto ciò che ha fatto in questi anni e per come ha consentito al partito di diventare quella realtà importante che oggi rappresenta nella Città di Modica.”

La notizia delle dimissioni di Emanuele Cavallo coglie di sorpresa perché ottimo coordinatore che ha consentito al partito, a Modica, come ha sottolineato l’avv. Sallemi, di diventare una realtà importante, oseremmo dire ‘protagonista’ della politica cittadina e anche provinciale.
Emanuele Cavallo si è dimesso trovando difficoltà a condividere alcune posizioni del partito, e della Meloni in particolare, in campo economico-politico, secondo alcuni la scelta per il referendum sarebbe stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Chi ‘gusta’ la politica, assaporandone sapori, profumi e sfumature, e chi conosce Emanuele Cavallo, è più propenso a giudicare la sua scelta come derivante anche dall’insoddisfazione per una certa situazione di stallo nel partito, a livello provinciale, che non gli avrebbe consentito, a lui vero uomo di destra, la destra quella di una volta, di sviluppare politiche e iniziative sul territorio, anche per sfruttare il favorevole trend ascensionale che oggi fa di Fratelli d’Italia un riferimento preciso nell’area di centro destra.

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