Nasce a Ragusa il Job Relais: l’Università iblea e le opportunità lavorative nel territorio

Parte il 28 giugno 2024, a Ragusa Ibla la prima edizione del ‘Job Relais’: una giornata dedicata alle opportunità lavorative del territorio, promossa dalla Struttura Didattica Speciale di Ragusa, dal Consorzio Universitario, dal Comune di Ragusa – in particolare dall’assessorato all’Università retto da Giovanni Iacono e dall’assessorato alle politiche giovanili retto da Simone Digrandi, con la della Consulta Giovanile e dell’Informagiovani – e dal Centro per l’Impiego di Ragusa.
L’evento ha il patrocinio di Anci Sicilia e del Dipartimento Nazionale del Servizio Civile.
Dalle 9 alle 18.30, i giovani universitari incontreranno imprenditori, organizzazioni datoriali, esperti del mondo del lavoro, rappresentanti istituzionali, con lo scopo di informarsi sulle potenzialità del territorio e sulle opportunità di lavoro.
Tutto questo sarà possibile visitando degli stand espositivi in Piazza Chiaramonte e seguendo, parallelamente presso l’attiguo auditorium Santa Teresa, cicli di workshop dedicati a determinate professioni spendibili sul territorio.
Per una intera giornata quindi verranno approfondite, tra gli ‘attori’ locali, le opportunità per rimanere qui e come formarsi per avere quelle competenze utili all’inserimento nel contesto lavorativo e professionale. Saranno anche individuate le disponibilità delle Imprese per stage specifici interni al percorso di laurea anche opportunità utili alla prosecuzione dell’impegno lavorativo nelle stesse imprese.
In 10 anni sono oltre 50.000 i laureati siciliani che sono andati fuori dalla Regione, in Italia o all’estero alla ricerca di occupazione.
Un esodo teso all’ottenimento di una posizione lavorativa aderente alle conoscenze apprese nel percorso universitario e, spesso, ciò avviene anche perché il territorio nell’accezione più ampia con tutte le sue componenti istituzionali, economiche, sociali, culturali non ‘investe’ su se stesso e quindi sui propri giovani che l’eccellente offerta universitaria presente in Sicilia ha, opportunamente, formato. Il ‘Job relais’ vuole contribuire all’inversione di questa tendenza.
“È l’inizio di una nuova “narrazione”, – dichiarano i presidenti dei Corsi di Laurea Valeria Di Clemente, Sabina Fontana e Pierluigi Catalfo, – e di una nuova esperienza in continuità con le politiche di rafforzamento dell’offerta formativa nella sede di Ragusa Ibla che cresce con corsi di laurea fortemente connotati e ‘tarati’ per sbocchi occupazionali legati all’identità e alla composizione del tessuto produttivo ed imprenditoriale di questa parte della Sicilia, dove sono presenti veri e propri ‘distretti’ produttivi che rappresentano una vera e propria eccellenza in campo nazionale ed internazionale”.
Il programma completo dei workshop e l’elenco degli espositori saranno resi noti nelle prossime settimane. È possibile per associazioni di categoria, enti, imprese, aderire all’iniziativa, specificando in che modo contribuire, attraverso il seguente modulo: https://forms.gle/jWq41KdMyWbQ6Jz57
“Nel programma dell’amministrazione comunale, avevamo in mente di dare vita ad un salone dedicato alle opportunità lavorative sul territorio – dichiarano gli assessori Giovanni Iacono e Simone Digrandi – qualche mese fa abbiamo con piacere scoperto che la SDS aveva praticamente la stessa idea, e dopo diverse settimane di programmazione ne è nato un evento condiviso, che ripeteremo ogni anno.
Studiare a Ragusa fa la differenza e fornire opportunità per rimanere a vivere e lavorare a Ragusa è un obiettivo che il Comune di Ragusa, in partnership con l’Università di Catania, e con la collaborazione di Imprese, Istituti di credito ed organizzazioni di categoria, ordini professionali, e chi vorrà, si prefigge di realizzare.
Il Job relais sarà una delle iniziative che dovrà contribuire a rendere sempre più attrattivo venire a studiare a Ragusa sia per la qualità degli studi che per le buone opportunità di lavoro.
Sarà un giorno in cui ci si parla e le potenziali ‘offerte’ incontrano la ‘domanda’ attuale ma anche quella previsionale, il futuro da ‘modellare’ insieme!”

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