Nella basilica Santissima Annunziata in Comiso l’ordinazione diaconale di Mario Modica

«Vivo giorni di gratitudine, gioia, stupore e trepidazione»

La Comunità del Seminario, e la parrocchia Maria Santissima Annunziata in Comiso annunciano l’ordinazione diaconale del seminarista Mario Modica che sarà conferita per l’imposizione delle mani e la preghiera di ordinazione dal vescovo monsignor Giuseppe La Placa.
La solenne celebrazione si terrà domani, 24 marzo, alle 19.30, nella basilica Maria Santissima Annunziata a Comiso.
Mario Modica è cresciuto nella comunità parrocchiale dell’Annunziata di Comiso dove ha maturato la vocazione al sacerdozio. Dopo aver conseguito la laurea all’Accademia di Belle Arti di Catania, ha iniziato il cammino di formazione nel seminario arcivescovile “San Mamiliano” di Palermo e ha intrapreso gli studi di teologia presso la Pontificia Facoltà teologica di Sicilia, dove ha conseguito il baccalaureato in Sacra Teologia nel settembre 2022. Nell’ottobre dello stesso ha iniziato frequentare i corsi di licenza in Sacra Liturgia presso il Pontificio Istituto Liturgico “Sant’Anselmo” a Roma.
Subito dopo la proclamazione del Vangelo, nel rito dell’ordinazione diaconale, il candidato viene chiamato dinanzi al popolo per pronunciare il suo «Eccomi» e un presbitero chiede al vescovo l’ordinazione.
Dopo l’omelia, il vescovo chiede al futuro diacono di assumere alcuni impegni riguardanti il ministero. Tutta l’assemblea, quindi, invoca l’aiuto della Chiesa del cielo con le litanie dei Santi.
Il momento più importante del rito è costituito dall’antico e significativo gesto dell’imposizione delle mani del vescovo sul candidato e dalla preghiera di Ordinazione nella quale, per bocca del vescovo, la Chiesa chiede al Signore l’effusione dello Spirito Santo perché fortifichi con i suoi doni il candidato e possa compiere fedelmente l’opera del ministero di diacono.
Il nuovo diacono viene rivestito degli abiti propri del suo ministero, cioè la stola posta trasversalmente dalla spalla sinistra al fianco destro e la dalmatica. L’ordinato poi riceve dal Vescovo il libro dei Vangeli come segno visibile del compito di annunciare la parola di Cristo. Infine, il nuovo diacono scambia un abbraccio di pace con il vescovo e gli altri diaconi.
«Nel dicembre del 2019, al terzo anno del mio cammino di formazione in seminario, mentre venivo ammesso tra i candidati all’Ordine Sacro, dinanzi al vescovo e alla Chiesa diocesana ho pronunciato il mio «Eccomi» e mi sono impegnato – ha scritto Mario Modica per il mensile diocesano Insieme – a portare a termine la mia preparazione, per essere pronto ad assumere nella Chiesa il ministero che a suo tempo mi sarebbe stato conferito per mezzo del sacramento dell’Ordine. Quel tempo che mi si prospettava dinanzi adesso si è fatto vicino e la sera del prossimo 24 marzo, nella solennità dell’Annunciazione del Signore, per l’imposizione delle mani e la preghiera di ordinazione del Vescovo Giuseppe, diventerò diacono.
Sono giorni intrisi di gratitudine e gioia, stupore e trepidazione. La gratitudine scaturisce dal far memoria di tutto il cammino compiuto finora. Sono consapevole che Dio ha guidato e guida i miei passi e scrive insieme a me il suo disegno d’amore per la mia persona e per la sua Chiesa. Vivo la gioia di essere stato guardato da Dio e scelto dalla Chiesa per il ministero ordinato e, allo stesso tempo, la consapevolezza dei miei limiti. Per questo mi stupisco ancora della fiducia di Dio nei confronti degli uomini e, in particolare, della mia persona. C’è poi la trepidazione perché la chiamata al ministero sovrasta ogni logica umana: sarebbe impossibile attuarla senza il dono della grazia di Dio».

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