Ninni Vaccarella, il ‘preside volante’, ci ha lasciati

Un vero aristocratico palermitano, un siciliano amante della sua terra, gran signore dal carattere spigoloso, grande campione automobilistico del passato, di quando le auto da corsa si guidavano alternando sensibilità della testa e dei piedi, senza aggeggi elettronici e gomme per fare il tempo.
Ci ha lasciato a 88 anni, grandissimi ricordi a bordo delle più prestigiose auto da corsa a ruote coperte, vetture sport e prototipi che sapeva dominare come pochi, soprattutto sulle strade della sua terra che, naturalmente conosceva alla perfezione, dove ha trionfato per ben tre volte nella corsa più bella del mondo, la targa Florio che conquistò nel 1965 con Lorenzo Bandini, su Ferrari 275P, la seconda nel 1971 con Toine Hezemans, su Alfa Romeo 33/3, la terza nel 1975 con Arturo Merzario, Alfa 33TT12.
Laurea in giurisprudenza, preside dell’Istituto Oriani, ha portato il nome della Sicilia in tutto il mondo, un firmamento colorato solo del rosso Ferrari e del rosso Alfa Romeo
Trionfo anche alla 24 Ore di Le Mans con il francese Jean Guichet, vittoria nella 1000 Km del Nurburgring con Ludovico Scarfiotti e conquista del titolo Mondiale Marche. Tutto nel 1964. Nel 1970, primo posto assoluto nella 12 Ore di Sebring con Ignazio Giunti e Mario Andretti con la mastodontica 512, perfetta per le piste, molto meno per le strade capricciose della Targa.

Espressioni di cordoglio da parte dei vertici della politica siciliana di governo.

Il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, ha espresso le “condoglianze personali e di tutta l’Assemblea regionale siciliana ai familiari di Ninni Vaccarella, formidabile pilota siciliano, plurivincitore della Targa Florio, che ha portato il suo nome e quello della nostra Isola nel mondo”.

il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, così ha ricordato Ninni Vaccarella, scomparso oggi a 88 anni: “Ninni Vaccarella era la Sicilia che accetta la sfida e vince. Un pilota leggendario, nell’albo d’oro della corsa più antica del mondo. È stato un grande siciliano e, come tale, con tristezza oggi lo salutiamo”.

Il Vicepresidente ed Assessore all’Economia della Regione siciliana, Gaetano Armao, ha così ricordato uno dei migliori piloti di vetture sport a livello internazionale: “Grande pilota siciliano, gentiluomo, colto e protagonista di un’epoca dell’automobilismo mondiale. Un esempio di dedizione allo Sport ed all’insegnamento, un riferimento per i giovani siciliani.”

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