Non c’è pace in Forza Italia, a Ragusa, arriva Gianfranco Miccichè per tentare di vederci chiaro nelle alleanze

Chi non apprezza Gianfranco Miccichè, come politico, dissentirà dall’opinione di considerare, per lui, un fardello troppo pesante e indegno per la persona, la vicenda Ragusa, diventata specchio di una classe politica formata da principianti e caratterizzata da ambizioni sfrenate e incontrollabili.
Possono esistere tutte le motivazioni possibili per l’identificazione della candidatura giusta per Forza Italia, ma trascinare, fino allo stato attuale, i tentativi di imporre il nome preferito e di spacciarlo per candidato della coalizione, dopo che i partiti alleati hanno già scelto e che la stessa Forza Italia è già frantumata su tre diversi candidati, tutti esterni al partito, è semplicemente fuori da ogni logica politica.

Una nota del Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, nonché coordinatore regionale di Forza Italia, l’on.le Gianfranco Miccichè, informa di una sua prossima visita a Ragusa per incontrare i parlamentari e i vertici locali per trattare sulle esigenze e sugli equilibri specifici del territorio.
Fin qui sarebbe tutto normale, se non fosse per il seguito della nota che ci informa che al tavolo sarà posta all’ordine del giorno la strutturazione del partito e la valutazione di alleanze e candidature in vista delle imminenti elezioni.
Se non fossimo tra quelli che apprezzano Miccichè come uomo e come politico, derubricheremmo il tutto ad uno dei tanti scenari da barzelletta, tanto diffusi nella politica ragusana di tutti i partiti.
Comprendiamo, invece, le difficoltà di un uomo avvezzo a ben altre trattative che deve venire in terra iblea per dirimere questioni più consone ad altri ambienti.
La questione candidatura di Forza Italia a Ragusa, meglio sarebbe dire del candidato esterno al partito e alla coalizione sul quale convogliare i voti del partito, diventa così un mistero.
Non più tardi di 7 giorni orsono, esattamente il 23 aprile, Miccichè investiva Maurizio Tumino della carica di candidato che avrebbe rappresentato Forza Italia e invitava i partiti della colazione a sostenerlo convintamente.
Ma si dichiaravano disponibili solo al Lega, che già, tramite la sua nuova rappresentante in città, aveva scelto di appoggiare Tumino, e l’UDC, praticamente due forze minimali dello schieramento, ininfluenti per l’obiettivo finale. Fratelli d’Italia non ha accennato a nessun tipo di cambiamento di programma, restando alleato del candidato Cassì.
Fra i parlamentari un silenzio assenso rotto solo dall’appello dell’on. le Minardo per l’unità senza la quale c’è il rischio di perdere.
Invero la nota non fa trapelare ripensamenti sul nome, già indicato di Tumino, a ben leggere si tratta solo di “valutazione di alleanze e candidature in vista delle imminenti elezioni” che possono essere anche riferibili agli uomini da mettere in lista, ma innegabili, e riconosciuti da più parti, le motivazioni che avrebbero potuto indurre a cambiare cavallo, all’ultimo momento.
Occorreranno le migliori pietanze locali e libagioni di eccellenza per fornire al Presidente dell’Assemblea Regionale gli elementi per poter dirimere le questioni sul tavolo.
Con Tumino candidato occorrerà assicurare il sostegno pieno e convinto degli onorevoli Minardo e Ragusa, si vorrà tentare di far rientrare Fratelli d’Italia in coalizione, si dovrà ufficializzare che anche #diventeràBellissima è della coalizione e come tale dovrà dare indicazioni di voto.
Poi si tenterà, come qualcuno pensa, di convincere altri candidati che vantano appartenenza all’area di centro destra, a rivedere le ambizioni e a fare passi indietro che, al punto in cui si è arrivati, appaiono come pure utopie.
Anche cambiando cavallo, il quadro non si modifica granché, anzi è da considerarsi esposto a maggiori complicazioni.
Anche la scelta di un nome del tutto nuovo, espressione del partito o dell’area, sarebbe, ormai, troppo tardiva e, difficilmente, servirebbe all’unità della coalizione.

L’incontro servirà, comunque, come annunciato, per delineare quelli che sarà la nuova dirigenza del partito, a Ragusa, e stilare la lista di Forza Italia che sarà a sostegno del candidato sindaco di Ragusa designato

Questo il testo integrale della nota del Presidente Miccichè:

Amministrative, Micciche’ “A giorni incontro con vertici Forza Italia a Ragusa”

Ragusa, 30 aprile 2018 – “A giorni incontrerò Giovanni Mauro, Orazio Ragusa, Nino Minardo e la dirigenza provinciale di Ragusa; ci confronteremo sulle esigenze e sugli equilibri specifici del territorio e insieme decideremo il da farsi”. Ad annunciarlo il commissario regionale di Forza Italia, Gianfranco Miccichè. Sul tavolo la strutturazione del partito e la valutazione di alleanze e candidature in vista delle imminenti elezioni amministrative.

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