Non impressiona più di tanto la lettera aperta al PD di tre sindaci che hanno lasciato il partito: ecco la risposta del PD di Scicli

Dopo la risposta del PD di Chiaramonte Gulfi, arriva, sempre sui social, quella del PD di Scicli, che non le manda a dire ai tre amministratori, più dei compagni del comune montano.

Questo il post del Partito Democratico di Scicli:

I sindaci di Scicli, Chiaramonte Gulfi e Pozzallo, scrivono ai rispettivi circoli locali del Partito Democratico, riconoscendo nel partito il “perno dell’attività politica…per la sua tradizione di rispetto istituzionale, per la qualità di risorse umane che vi fanno parte, e per l’esercito di sindaci, amministratori, consiglieri, che svolgono il proprio ruolo a contatto con la gente”.
Rilevano, poi, che “non c’è la giusta presenza vicino a chi sta in prima linea, non esiste un cordone ombelicale fra i territori e strutture centrali, non c’è il necessario ascolto delle istanze che provengono dal mondo dell’associazionismo… ecc.”
Insomma, i tre sembra proprio che si propongano per coprire il vuoto, quali interpreti delle istanze provenienti dai territori.
E fin qui non possiamo che accogliere positivamente l’intento. Ma, volendo sorvolare sul malcelato scopo di riposizionamento pre elettorale (a vari livelli), non si può non richiamare il fatto che queste esperienze amministrative sono sorte con liste civiche che si sono orgogliosamente presentate quali alternative alla “vecchia politica”, sul concetto di rifiuto delle strutture politiche come valida intermediazione, sapendo invece loro cosa chiede “la gente”.
Hanno finito per sostituire organi di rappresentanza generale e legate a specifiche idee, con gruppi di persone che magari non sempre rispecchiavano il sistema di valori a cui ci si richiamava. Ma alla fine i conti devono chiudersi, e a termine di mandato amministrativo ci si accorge di tutti i limiti quotidiani di un’azione amministrativa che non abbia collegamenti con il resto delle istituzioni, e gli obiettivi sono ben lontani dall’essere stati raggiunti, ed ecco che allora si cerca una bandiera dietro la quale coprirsi per affrontare con più serenità la prossima campagna elettorale.
Ben venga il cambiamento di idee, ma un passaggio di tale rilievo non può esaurirsi con una lettera aperta, e imporrebbe una preventiva riflessione di diversa portata, di cui però ci pare manchino i presupposti.
Certo è che il Partito Democratico è naturalmente rivolto al mondo progressista e riformista, è un partito costruttivo e aperto, e lo è talmente che ci si può iscrivere anche online senza che la dirigenza locale ne abbia alcun controllo, e ci aspettiamo quindi che chi attribuisce un ruolo di prim’ordine al Partito Democratico sia a livello nazionale che locale, ne faccia allora fattivamente parte.
Per quanto ci riguarda, nel rispetto e distinzione dei ruoli fra chi ha responsabilità di governo e chi è sempre stato all’opposizione, il dialogo rimane aperto nell’interesse della città.
Noi ci mettiamo il nostro impegno a livello locale, mettendoci la faccia. Auspichiamo che anche altri lo facciano!
Partito Democratico di Scicli

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