Non solo sabbia rovente a Palazzo dell’Aquila, anche venti di guerra

Per nulla concilianti le dichiarazioni del Sindaco Cassì che, in una nota, ha voluto esprimere tutta la sua amarezza per il reclutamento, da parte della Lega, di consiglieri della lista che porta il suo nome.

Queste le considerazioni del primo cittadino, addirittura numerate, a significare la puntualità dei riscontri negativi:

1. Che un partito politico faccia reclutamento nel gruppo consiliare che porta il mio nome, mi pare con ogni evidenza un atto ostile.
2. Che l’azione di reclutamento non sia stata preceduta da una chiamata da parte dei responsabili del territorio di quel partito, lo considero uno sgarbo personale.
3. Che il passaggio alla Lega di un consigliere del mio gruppo, di cui peraltro non conosco le future intenzioni, non intacchi minimamente l’autonomia e la trasversalità rispetto ai partiti e ai movimenti del mio progetto politico, è una certezza”.

Del tutto chiaro l’atteggiamento del Sindaco nei confronti del partito e, di conseguenza, del consigliere interessato. Resta da capire a cosa servirebbe, per il Sindaco, conoscere le future intenzioni, poste le considerazioni espresse che non lascerebbero spiragli di futura collaborazione, evidentemente non gradita, se non a livello personale, di certo come partito.

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