Nuovi bandi per i locali comunali di via del Mercato e per quelli soprastanti al parcheggio pluripiano del tribunale

Non sappiamo come definirla, ma quella dell’assessorato allo sviluppo economico per i locali comunali di via del Mercato e per quelli soprastanti al parcheggio pluripiano del tribunale, definiti complesso Carmine Putie, ci sembra, quasi, una fissazione, è il secondo bando, se non il terzo, per affittare questi locali, non si è avuta mai nessuna notizia sull’esito delle iniziative, ci si ostina a rinnovare i bandi, non comprendiamo perché non ci si affidi ad una semplice richiesta di manifestazione di interesse, per i singoli locali da affittare, dal momento che qualcosa non funziona.
Non sappiamo quali siano gli obblighi di legge da perseguire, ma ci pare che attorno a questi locali siano state sbagliate le strategie.
Occorre dire che la città è un cimitero di locali vuoti, sfitti, abbandonati, privi di decoro, non meraviglia, quindi, che, nell’attuale momento, non ci siano risposte.
L’amministrazione vanta sempre il grande lavoro degli uffici, e nessuno lo mette in dubbio, ma, in questo caso ci sembra lavoro sprecato.
Due note diverse, lanciano questi bandi nuovi.
Per Carmine Putie, pubblicato un bando per la locazione dell’immobile comunale denominato Centro Polifunzionale Carmine Putie, per attività commerciali e artigianali è’ intenzione dell’Amministrazione comunale e dell’assessorato allo sviluppo economico rivitalizzare il sito dando la possibilità ad attività commerciali e artigianali di insediarsi nella struttura ubicata nel cuore del centro storico di Ragusa.
Per l’assegnazione delle quattro unità immobiliari è stata avviata una procedura concorsuale di aggiudicazione basata sul criterio dell’offerta in rialzo più vantaggiosa per la pubblica amministrazione. Il canone annuo posto a base di gara è di € 18.400,00 oltre Iva.
In effetti, a ben guardare, affittare locali in centro per circa 5.000 euro all’anno non sarebbe pesante, forse, pesante è oggi dare vita ad una attività per gli obblighi tributari, fiscali, assistenziali e contributivi che ci sono,
L’assessore spiega che le aspettative del Comune sono quelle di avere attività commerciali e/o artigianali, legate al food e ai prodotti affini, all’artigianato tipico e artistico, alla somministrazione di alimenti e bevande, ad info service per la promozione e la vendita di servizi ai cittadini e ai turisti.
Ci si sofferma sempre su questi aspetti di tipicità, di artigianato locale, di food, ma non ci si proietta, con decisione verso la ricerca di marchi importanti e qualificati, per dirla semplicemente, un McDonald, un Burger King, un nome importante della pasticceria locale, farebbero rivivere naturalmente il sito, e non solo nelle ore serali.
Fino a quando avremo i soliti locali per la ristorazione e per la somministrazione, di medio livello, lavoreranno ma non salveranno il centro storico.
Poi c’è questa trovata, che sembra molto discutibile, del lotto unico dei 4 locali, l’unico concessionario che, secondo noi rende più difficile trovare l’impresa interessata e si presta, più che a una singola azienda, al fallimento dell’iniziativa.
Ragusa, in merito, ha esperienze negative, non sempre per colpa delle ditte coinvolte, al City, alla Villa di Ibla, negli impianti sportivi, dove non si sono mai trovate soluzioni adeguate per offrire servizi di livello alla città.

Si può definire farraginoso il bando per i locali di via del Mercato, a Ragusa Ibla, un’altra ‘cisti’ storica della nostra città, che si vuole destinare, ancora, ad attività commerciali e artigianali.
Immobile comunale composto da nove unità immobiliari e due servizi igienici ubicato in via del Mercato a Ragusa Ibla.
Il bando nasce dall’intenzione dell’assessorato comunale allo sviluppo economico di procedere alla locazione dell’immobile comunale ubicato nel centro storico di Ibla per essere adibito all’esercizio di attività commerciali ed artigianali.
Si tratta di un nuovo progetto che rientra nel programma dell’Amministrazione Cassì volto a sviluppare economia attraverso l’insediamento di diverse attività commerciali e/o artigianali, legate al food e ai prodotti affini, all’artigianato tipico e artistico.
Il canone annuo posto a base di gara per l’immobile di via del Mercato è pari a €24.732,00 oltre Iva (se dovuta).
Opportuno citare quanto detto da un consigliere comunale: “Se c’è già chi è interessato e il bando è cucito su misura, abbiamo qualche speranza di esito favorevole, altrimenti ci sarà l’ennesimo flop dell’iniziativa.”
A chi si aggiudicherà la concessione, l’opportunità di realizzare totalmente o parzialmente la riqualificazione dello stesso Palazzo, secondo il progetto elaborato dai competenti uffici comunali e allegato al bando, con la chiusura parziale dei portici, così costituendo un riparo dal vento e dal freddo, e con la possibilità di collegare ciascuno dei 9 locali, così realizzando una vera e propria galleria.
Grazie a questo progetto, già approvato dalla Soprintendenza, lo spazio complessivo potrà essere reso ancora più funzionale alle attività produttive che in esso si insedieranno e maggiormente fruibile a quanti, cittadini e turisti, potranno sostare lungo la via del Mercato in un luogo attrezzato e accogliente, usufruendo di più servizi. Il concessionario che vorrà realizzare il progetto potrà ottenere uno scomputo del canone.
E a proposito del canone a base d’asta, sia con riferimento al Palazzo del Mercato che a Carmine Putie, l’Amministrazione comunale, tenendo altresì presenti le esigenze e le aspettative dei consumatori in questi particolari siti della Città, ha voluto incentivare ulteriormente la partecipazione al bando prevedendo lo scomputo del canone offerto di una somma di euro 6.000 annui per tre anni a titolo di premialità, a condizione che il progetto imprenditoriale che si intende realizzare contenga almeno due delle attività che in essi si possono insediare. Un’attività di somministrazione di alimenti e bevande e un laboratorio di artigianato tipico per Palazzo del Mercato, e un’attività di servizio di ristorazione e un commercio al dettaglio di prodotti alimentari per Carmine Putie.
Anche nel caso di Palazzo del Mercato, la scelta di prevedere un unico concessionario.
Se ne riparerà a fine anno, negli ultimi giorni del mese di dicembre si consoceranno gli esiti del bando, almeno in termini di partecipazione. Se, ancora una volta, non si presenterà nessuno, piuù che un nuovo bando servirà un manager dello sviluppo economico, e per non deviare dalla linea intrapresa, magari, preso fra quelli che alle elezioni hanno appoggiato un altro candidato sindaco.

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