Parcheggio di via Salso a Punta Braccetto: il TAR ha annullato la sospensiva del Comune per i lavori

Gente abituata ai profumi di queste questioni presagiva il finale, leggendo del progettista un nume locale dell’urbanistica che certo non mette firme con superficialità professionale, poi si parlava di un legale esperto in materia urbanistica, già vincitore di questioni sullo stesso litorale della provincia pere conto di notabili imprenditori.
Puntualmente è arrivato il pronunciamento del TAR al quale si sono rivolti i proprietari del costruendo parcheggio di via Salso a Punta Braccetto, un’area insignificante assurta a protagonista della stagione per la chiusura del sentiero dei Canalotti, un’area destinata a parcheggio, nel PRG vigente e in quello nuovo che si sta per definire, diventata argomento delle enciclopediche note degli ambientalisti di Legambiente Ragusa che hanno anche ottenuto il sostegno dell’esposto presentato alla Procura dall’associazione regionale.
Certo se l’esposto di Legambiente si rivelasse non fondato e non ricevesse l’attenzione del Tribunale amministrativo e della Procura, ne verrebbe profondamente inficiata la credibilità degli ambientalisti locali non nuovi a posizioni alla fine smentite dai tribunali.
Una volta, nel periodo di sindacatura grillina, un esponente di spicco dell’associazione ambientalista, alla puntualizzazione dell’ing. Maurizio Tumino, uno che in materia urbanistica e ambientale non è l’ultimo arrivato, su una questione riguardante il Comune di Ragusa, che precisò: “Il TAR vi ha dato torto”, rispose : “ E il TAR ha sbagliato”
Per la questione del parcheggio di via Salso, forse, andrà a finire nella stessa maniera, se dovessero risultare prive di fondamento tutte le argomentazioni alla base dell’esposto in procura
Secondo notizie diffuse dai proprietari dell’area, il TAR Sicilia, Sezione di Catania, ha sospeso con decreto cautelare urgente gli atti con i quali il Comune di Ragusa, dopo avere autorizzato la realizzazione a Punta Braccetto del parcheggio in questione e di un’area a verde, ha prima effettuato una valutazione di incidenza ambientale (VINCA) clamorosamente errata e poi ha annullato illegittimamente il titolo edilizio.
Il legale avrebbe precisato: “il parcheggio è stato regolarmente autorizzato sia dal Comune di Ragusa che dalla Soprintendenza. Esso, pertanto, non è abusivo e chi afferma il contrario se ne assume ogni conseguente responsabilità”.
La questione, secondo noi, attiene poco all’amministrazione, al sindaco e agli assessori competenti, trattandosi di questioni dell’ufficio tecnico avranno modo, si spera, di spiegare alla città le motivazioni delle loro scelte, ancorché disattese dal TAR.
Di certo, gli interventi, al di fuori del parcheggio, a Punta Braccetto e in tutta la parte occidentale del territorio costiero comunale sono stati tardivi e parziali, l’immagine dell’amministrazione ne ha sofferto, come si evince anche dal crescente malcontento dei residenti e dei villeggianti di Marina di Ragusa che, a fine stagione stanno tracciando un bilancio della stagione non certo esaltante.

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