Parco degli Iblei, ogni tanto riaffiora lo scontro fra favorevoli e contrari

L’on.le Stefania Campo critica l’operato del Presidente della Commissione Ambiente dell’Assemblea Regionale Siciliana che avrebbe convocato, per prime solo le associazioni contrarie all’istituzione del Parco degli Iblei, senza permettere a quanti sono favorevoli, di esprimere le proprie posizioni.

Sull’argomento, interviene subito il Distretto Produttivo del Latte che, rappresentando gli interessi di agricoltori, allevatori e produttori di latte, è fortemente contrario al Parco degli Iblei.

Appresso le rispettive note:

. Campo: “Audizione di Carta è tardiva quanto inopportuna. Si convochi anche chi è a favore”

“La convocazione di un’audizione sull’istituzione del Parco Nazionale degli Iblei voluta dal deputato regionale MPA Giuseppe Carta è tardiva quanto inopportuna.
Tardiva in quanto informiamo il deputato MPA che non è difatti più competenza della Commissione che presiede, visto che l’iter di istituzione ha già abbondantemente superato il livello regionale, inopportuna in quanto un presidente di Commissione, quale è Carta, non può utilizzare il suo ruolo che dovrebbe essere super partes per convocare esclusivamente le associazioni contrarie all’istituzione del Parco che ricalcano la sua personale posizione, e solo successivamente gli amministratori dei 32 Comuni.
A questo punto chiediamo che vengano auditi anche i soggetti favorevoli all’Istituzione del Parco”.

A dichiararlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Stefania Campo a proposito della convocazione, da parte del presidente della Commissione Ambiente all’ARS Giuseppe Carta, di un tavolo tecnico sull’iter istitutivo del Parco Nazionale degli Iblei.
“Questo comportamento istituzionalmente non corretto – spiega Campo – ci ha indotto, pertanto, a presentare una urgente richiesta di audizione anche delle organizzazioni che sono state colpevolmente escluse da Carta. Solo ascoltando loro, forse, Carta comprenderà di non conoscere per nulla l’iter.
E forse verrà a galla anche l’intento esclusivamente strumentale e di stampo elettoralistico che sembra emergere dal suo operato, dato che siamo a ridosso delle elezioni amministrative che coinvolgeranno i Comuni del Territorio” – conclude Campo.

Mentre il mondo agricolo e zootecnico attraversa un periodo di grave crisi per il cui superamento non si intravedono prospettive incoraggianti, ci sono coloro che, anziché preoccuparsi ed occuparsi di quanti, nelle campagne, stentano a sopravvivere e sono costretti ad affrontare, giorno dopo giorno, continue, crescenti ed indescrivibili difficoltà senza precedenti, tirano fuori , ancora una volta, l’argomento del parco degli iblei. Un progetto, quello del parco, che, se realizzato come qualcuno purtroppo ipotizza, finirebbe per affossare l’economia iblea e quel che resta dell’agricoltura e della zootecnia nel comprensorio individuato.
Sulla questione, purtroppo, si vuole insistere senza tenere conto che il territorio ibleo, fatta eccezione per qualche zona limitata, non ha le caratteristiche per potersi parlare di un parco.
La delimitazione di cui si parla è frutto di una penalizzante approssimazione e non tiene conto delle reali caratteristiche ambientali e delle vocazioni produttive oltre che del fatto che il territorio è quasi interamente antropizzato e con insediamenti ed allevamenti che non possono essere ignorati.
L’ipotizzata realizzazione del parco andrebbe ad ingessare vastissime aree produttive con gravi riflessi per l’economia, per l’agricoltura e per la zootecnia.
Se è vero che, come qualcuno asserisce, sul territorio destinato ad essere delimitato esistono altri vincoli, è altrettanto vero che ciò non può e non deve autorizzare chicchessia ad introdurre altre penalizzazioni tenuto conto che per ogni eventuale movimento o modifica occorre il rilascio di autorizzazioni da parte di istituzioni e di autorità dei quali, ad oggi, si conosce niente, se ne sconoscono l’esistenza, la collocazione, la sede e le funzioni attribuite.
Ci si augura che possa prevalere il buonsenso e ci si trovi insieme per difendere gli interessi “veri” della provincia iblea meritevole di ben altra attenzione.

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