Per Calabrese, inaccettabile che l’amministrazione taccia sui meriti del finanziamento per il campo di rugby

Come avevamo avuto modo di anticipare nel nostro articolo per la consegna dei lavori della copertura in sintetico del terreno di gioco dell’impianto di rugby di Ragusa, il segretario cittadino del Partito Democratico, Peppe Calabrese, ribadisce il suo disappunto, in una nota diffusa alla stampa, confermando le dichiarazioni rilasciate a proposito della mancata citazione, da parte degli amministratori, dei meriti per la concessione del finanziamento, tutti del Partito democratico e, segnatamente dell’attuale segretario regionale del partito, Antony Barbagallo, al tempo assessore regionale allo sport.

Queta la nota diffusa da Calbrese:

“Che non si ringrazi ufficialmente chi ha lavorato, a Ragusa e a Palermo, per quel finanziamento, è del tutto inaccettabile, una imperdonabile mancanza di bon ton istituzionale e politico, evidentemente sconosciuto a questi soggetti nuovi della politica. Il Partito Democratico si è impegnato a fondo per questo impianto e per quello di equitazione, senza guardare a chi amministrasse al tempo, per il bene della città e dello sport locale. Per il campo di via Forlanini, in particolare, io stesso accompagnai l’attuale segretario regionale del PD, Anthony Barbagallo, allora assessore regionale allo Sport, in un sopralluogo dopo il quale si impegnò per il finanziamento dell’opera che l’on. Dipasquale, a Palermo, ha seguito passo dopo passo fino all’erogazione dei fondi.

Da sempre, gli amministratori hanno riconosciuto i meriti dei predecessori e di altri partiti: quando Arezzo inaugurò la circonvallazione di Ragusa Ibla invitò l’ex sindaco Giorgio Chessari, dandogli i meriti del lavoro svolto; quando Dipasquale inaugurò via La Pira e via Mons. Rizzo invitò anche le opposizioni, ringraziando chi prima di lui si era speso per queste opere. Evidentemente oggi a Palazzo dell’Aquila si soffre di un complesso di inferiorità e non si intende dare la giusta visibilità all’azione politica evidente di altri. Suona strano anche che non viene riportata nessuna dichiarazione dell’assessore allo sport, ancorché presente alla consegna dei lavori, segnale che conferma le voci di una ristretta élite che vorrebbe tenere in poche mani il governo della città, senza dare spazio e visibilità a nessuno che non è ritenuto perfettamente allineato.
A quasi due anni e mezzo dall’elezione di Cassì a sindaco di Ragusa i cittadini attendono l’inaugurazione della prima opera ideata, progettata, finanziata e realizzata da questa Giunta”.

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