Per gli allagamenti in città, dovuti alla pioggia… “ci avevamo già pensato”

Ad ogni temporale sulla città, ad ogni ‘bomba d’acqua’, di questi tempi più frequenti, la città si allaga.
In particolare, salta il tombino all’incrocio fra via Archimede e viale dei Platani, al semaforo dei pompieri, per intenderci, la zona iniziale di via Archimede, a lato della stazione ferroviaria, fra piazza Vann’Antò e la chiesa della Sacra Famiglia si trasforma in un grande invaso, ma molte strade diventano fiumi in piena, dove è difficile transitare per quei pochi ragusani che non si sono ancora convertiti al SUV.
Le amministrazioni passate, e anche quella in carica, avranno previsto questa esplosione della passione per i SUV e hanno tralasciato di intervenire per trovare dei rimedi.
I consiglieri del Partito Democratico, in verità anch’essi in possesso di comodi SUV, si sono preoccupati del fatto che non si riesca a trovare soluzioni per i poveri disgraziati che circolano con Panda e Punto, le vetture più piccole che rischiano di più nelle difficili condizioni ambientali che si vengono a creare.
Non riescono a spiegarsi perché, in due anni, questa amministrazione del cambiamento non ha avuto programmazione e progettazione in materia.
Non sanno che, anche in questo caso, l’amministrazione Cassì ci aveva pensato.

In tal senso, l’assessore ai lavori pubblici Giuffrida ha diramato una nota, tramite l’ufficio Stampa del Comune
per fare il punto sulla questione degli allagamenti in città derivanti dai temporali.
Queste le dichiarazioni dell’assessore Giuffrida:

“Da oltre un decennio i fenomeni temporaleschi che si abbattono sul nostro territorio con intensità sempre maggiore determinano allagamenti in alcune zone della città, anche in conseguenza della impermeabilizzazione dei terreni figlia di una esasperata espansione edilizia di vaste aree che un tempo assorbivano le piogge.
Di fronte a criticità irrisolte da lungo tempo, non siamo rimasti a guardare: ad inizio anno è stato infatti realizzato un intervento di sostituzione delle botole di copertura dei tombini delle acque bianche di via Risorgimento con delle griglie, favorendo così il deflusso delle piogge che invadono via Archimede.
Si tratta di un’operazione che può diminuire l’accumulo di acqua, ma non è certo la soluzione.
Per questo, senza clamore e in parallelo, abbiamo redatto due progetti che permetteranno di incanalare a monte l’enorme quantitativo di acqua che si riversa sulla via.
In questi mesi l’iter è andato avanti ed entrambi gli interventi, del valore di un paio di milioni di euro, sono stati approvati con delibera di Giunta del 8 settembre 2020 e, con delibera del 11 settembre, inseriti nel piano triennale delle opere pubbliche, con l’intento di intercettare finanziamenti che il Governo mette a bando per opere di contrasto al rischio idrogeologico.
Gli interventi prevedono la realizzazione di un collettore di acque bianche tra Piazza Croce, via Lisia e il piazzale antistante la Polimeri Europa, e di un collettore di acque bianche tra via Ducezio e il piazzale antistante la Polimeri Europa.
Inoltre, sono stati approvati interventi anche per il tratto di via Carducci da via Archimede a Viale del Fante e per la Vallata Santa Domenica, sempre al fine di eliminare il rischio idraulico urbano”.

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