Per le infrastrutture del sud est temono anche i 5 Stelle che pure sono al governo nazionale

I siciliani del sud-est dovrebbero dormire sonni tranquilli perché, più volte e da diversi esponenti del governo nazionale, ci sono stati impegni precisi per il completamento della Siracusa-Gela e per l’avvio dei cantieri della Ragusa Catania.
Soprattutto il sottosegretario del Movimento 5 Stelle, Cancelleri, ha dato assicurazioni in merio, in particolare per la Ragusa Catania.
Ma molti non si fidano dei politici e non risparmiano sollecitazioni.
I deputati regionali del Movimento 5 Stelle Stefania Campo, Stefano Zito, Giorgio Pasqua, Ketty Damante e Nuccio di Paola intervengono a proposito dei lavori della Siracusa Gela.
“La storia della Siracusa-Gela ha veramente dell’incredibile, se ne parla dalla fine degli anni sessanta e siamo ancora arrivati alle porte di Ispica. Certamente le responsabilità sono spalmate su decine di governi del passato, non c’è dubbio, ma anche il governo regionale attuale non può di certo sentirsi esente dei vari ritardi causati da inghippi che forse si sarebbero potuti affrontare in maniera più oculata”.
Gli uffici della commissione Europea hanno avviato l’ennesima procedura contro il governo regionale, facendo perno sul mancato rispetto delle date di consegna dei lavori stessi nonostante le proroghe concesse precedentemente. Ciò, sia per quanto riguarda i lotti 6+7, ovvero il completamento dei lavori da Rosolini a Ispica che aveva come scadenza il 31 agosto e che invece avverrà solo il 25 novembre prossimo, che per il lotto 8 inerente il completamento della tratta fino a Modica che è prevista dal Cas e dal governo Musumeci per fine febbraio 2022”.
Entro il 12 ottobre si doveva dare risposta ai rilievi per il mancato rispetto delle scadenze, il Consorzio Autostrade dovrà rispondere anche di numerose “non conformità” che potrebbero addirittura far decidere al Governo Conte, e quindi al Mit, di revocare definitivamente la concessione al Consorzio per le autostrade siciliane stesso.
Ma perché, invece, direttamente, i 5 Stelle non sollecitano al loro governo questa ipotesi per togliere di mezzo un Consorzio che, più volte ha dimostrato la sua inefficienza ?

Sul fronte della Ragusa Catania, si registra un comunicato del Comitato per la Ragusa – Catania che esprime non poche preoccupazioni per la sorte della 514, a tre mesi e mezzo dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale della delibera CIPE.

Questa la nota che abbiamo ricevuto:

“La nuova procedura tutta pubblica prevede un iter burocratico di almeno 2 anni, a partire dall’avvio della stesura del progetto esecutivo, per espletare i passaggi propedeutici all’apertura dei cantieri.

Sono trascorsi tre mesi e mezzo dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della delibera CIPE e da allora sembrano fermi i passaggi burocratici necessari per arrivare alla fine del percorso progettuale/autorizzativo ivi comprese le scelte tecniche riguardanti le modalità di realizzazione dell’opera quali, ad esempio, la scelta di un unico appalto oppure in otto lotti funzionali come più volte annunciato.

Abbiamo più volte avuto rassicurazioni dal Viceministro delle Infrastrutture, Giancarlo Cancelleri, per ultimo nell’incontro di uno dei componenti del Comitato lo scorso 3 ottobre, che i cantieri si apriranno prima della fine del 2021.

Naturalmente diamo credito a tale autorevole fonte ma, come siamo abituati da oltre 17 anni, vorremmo avere contezza dell’iter burocratico, conoscendo gli uffici che se ne stanno occupando, e lo stiamo chiedendo, a chi di dovere, da oltre due mesi.

Sappiamo che il quadro economico/finanziario è ormai definito e che l’opera, essendo inserita fra le 130 opere strategiche individuate dal Mit, si avvarrà delle norme di semplificazione e di accelerazione attraverso la nomina di un commissario ad acta.

Dobbiamo però sottolineare, ancora una volta, che:

Ø La procedura deve consumare passaggi burocratici, quali ad esempio la Via del Ministero dell’Ambiente e il contradditorio con il Mit del progetto esecutivo, su cui il Commissario non ha potere di incidere se non solo quello di sollecitare.

Ø Le norme, i regolamenti e le procedure di semplificazione/accelerazione definite in questi ultimi mesi, prevedono l’insediamento del Commissario per la Ragusa-Catania che non è stato ancora nominato nonostante se ne parli dallo scorso Dicembre 2019 (vedi Ministro De Micheli con dichiarazione del 4/12/2019); la firma del Decreto del Presidente del Consiglio per la nomina del Commissario era prevista nei primi giorni di ottobre c.a.

Ø Il nostro Paese non brilla per capacità di semplificazione e sburocratizzazione tanto che, ad esempio, proprio in questi giorni le gare da oltre 1,3 mld per attrezzare la nostra sanità devono essere espletate ed eseguite per ottenere i servizi vitali in questo particolare momento.

Continueremo a chiedere interlocuzioni con il Governo e con gli uffici competenti per verificare che le affermazioni, a cui diamo altissimo credito, siano provate e cioè:

che invece di due anni, e quindi nel 2022…i cantieri si apriranno entro dicembre 2021…

e poi dovremo vigilare affinché i lavori di realizzazione dell’opera si chiudano nei 43 mesi previsti dal precedente soggetto attuatore nel Progetto Definitivo approvato dal CIPE.”

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