Per l’ennesima volta, avviati lavori di bonifica della Vallata Santa Domenica

Non è la prima volta che sono annunciati lavori nella vallata Santa Domenica, Sin dai tempi dell’amministrazione Piccitto si interviene senza però, arrivare mai ad una conclusione dei progetti.
Anche questa amministrazione ci ha fatto vedere sentieri, delimitazioni in legno, residuati di carcare, impianti di illuminazione, orti sociali, ma la Vallata è sempre chiusa al pubblico.
Oggi, 27 febbraio 2024, dopo 5 anni, 9 mesi e 22 giorni di amministrazione Cassì, lo stesso dichiara, con una nota trasmessa attraverso l’Ufficio Stampa, preoccupandosi di ammorbidire le posizioni di quanti contestano gli attuali lavori in ordine alle tematiche ambientali e di conservazione della flora indigena del sito:

“Ragusa ha la fortuna di avere un grande polmone verde proprio in centro.
Le foto storiche, risalenti agli anni ‘50 dimostrano che prima di essere dimenticata e abbandonata, la Vallata Santa Domenica era terrazzata e coltivata.
Ho letto le recenti discussioni in merito ai lavori in corso che la trasformeranno in un grande parco.
L’intervento prevede di sostituire gli alberi secchi o inclinati, e soprattutto di estirpare le piante infestanti come ailanto e rovi, piantumando lecci, ulivi, agrumi e in generale piante della macchina mediterranea.
Come nelle nostre campagne i massari rimuovono le piante infestanti e puliscono i terreni, così intendiamo fare nella Vallata, un luogo di enorme valenza anche archeologica che abbiamo il dovere di rendere percorribile e fruibile.
L’intervento permetterà anche di scovare e riparare le perdite fognarie purtroppo presenti, di rimuovere rifiuti e rottami, di attuare una reale prevenzione incendi, nel pieno rispetto della natura del luogo.
Solo in poche giornate abbiamo già rimosso oltre 150 copertoni e non vi dico quanti rifiuti ricoperti interamente dalla vegetazione.
I lavori permetteranno così di rendere di nuovo fruibile la Vallata, e dico “di nuovo” perché l’intervento guarda proprio alle foto e alle testimonianze che la raffigurano come un luogo verde ma anche accessibile, via di collegamento tra Centro e Ibla.
Secondo le indicazioni della Sovrintendenza e degli archeologi recupereremo inoltre gli spazi che furono carcare, orti, sentieri, necropoli, lavatoio, mulino.
La nostra storia, fruibile in sicurezza dai ragusani e dai turisti.
Probabilmente chi è contrario continuerà a rimanere contrario e chi è favorevole continuerà a essere favorevole, così come io continuerò a spiegare il perché dei nostri interventi agli uni e agli altri, perché il sindaco è il sindaco di tutti”.

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