Per recuperare il Parco del Castello bastavano 100.000 euro: l’assessore Arezzo ha presentato un progetto che ottiene il finanziamento

Il Comune di Ragusa, con il progetto “Vivere il Parco”, dedicato a Donnafugata, è il vincitore del Bando 2020 “Interventi di recupero di ville, giardini e parchi pubblici di interesse storico artistico dei capoluoghi siciliani” della Fondazione Sicilia, ente che si propone lo sviluppo sociale, economico e culturale del territorio di riferimento.
Ragusa ha infatti ottenuto un cofinanziamento pari a 78.976,00 euro, che saranno integrati dall’Ente con uno stanziamento di ulteriori 20.000 euro.

“Il Parco di Donnafugata – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Clorinda Arezzo – ha dimostrato di saper suscitare nei visitatori un grande interesse ed è nostra priorità valorizzarlo, andando progressivamente a sanare le sue evidenti criticità.
Dopo aver introdotto la possibilità di un biglietto dedicato e realizzato una nuova cartellonistica informativa è tempo di avviare i lavori di restauro a cominciare dal suo parterre, oggi irriconoscibile rispetto alle foto d’epoca, raggiungendo un obiettivo a lungo inseguito insieme all’arch. Nuccio Iacono.
Per questo motivo nei mesi scorsi il Comune ha aderito al bando di Fondazione Sicilia, “Interventi di Ville, Giardini e Parchi pubblici di interesse storico-artistico dei capoluoghi siciliani”.
Il progetto finanziato, prevede sia il restauro del parterre geometrico del giardino alla francese sia la valorizzazione di tutta l’area verde di Donnafugata attraverso la programmazione di un denso programma di appuntamenti culturali e ricreativi mirati a stimolare la fruizione del parco in un processo di valorizzazione partecipata, che ha dato il nome al progetto: ‘Vivere il parco’.
Consideriamo questo intervento il primo passo di un processo virtuoso di attaccamento e responsabilizzazione al nostro patrimonio, da sviluppare con il contributo diretto dei cittadini.”

“Restituire nuova vita al territorio attraverso interventi di recupero – ha commentato il presidente di Fondazione Sicilia, Raffaele Bonsignore – è un passo fondamentale, soprattutto nella nostra isola.
Lo è ancora di più in questo momento in cui, dopo mesi, si riprogramma la vita insieme.
Il Parco di Donnafugata è un ottimo punto di ripartenza, e, anche grazie alle opere di restauro, sarà sede di eventi artistici e culturali con un nuovo slancio, in linea con le finalità del bando di cui è vincitore”.

Questa la nota dell’Ufficio Stampa del Comune di Ragusa sul finanziamento ottenuto. Si deve ringraziare l’assessore Arezzo per aver dato una spinta, forse fondamentale, alla questione, dopo anni di totale abbandono del parco.
E’ lo stesso assessore che ammette come l’architetto Nuccio Iacono ha inseguito a lungo questo obiettivo, non dipendeva, certo, solo da lui, procedere alla riqualificazione del Parco ma il lungo silenzio dello Stesso Iacono depone malissimo: certo un esperto nominato dai sindaci, non può mettersi contro chi lo nomina, è del tutto comprensibile, ma ora viene fuori che la spesa per il recupero è di circa 80.000 euro ai quali sarà aggiunta una partecipazione del Comune.
In pratica, a fronte di una spesa modesta, di circa 100.000 euro, si è cincischato, almeno dal 2013, si sono scritti fiumi di parole sul Castello e sul suo patrimonio, e non si è avuto nemmeno il buon senso di utilizzare un quinto degli incassi annuali per ridare decoro al Parco.

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