Per Salvo Mallia, responsabile provinciale della LEGA Sicilia, servono fatti e non parole per il centro storico superiore di Ragusa

Il responsabile provinciale della LEGA Sicilia, il dr Salvo Mallia, interviene sulla stasi delle politiche dell’amministrazione Cassì per il centro storico superiore di Ragusa, rilevando come ci siano soverchie attenzioni per Ibla, per il Castello di Donnafugata, senza adeguata contropartita per il cuore pulsante della città, per le sue vie principali, per il tessuto economico sociale, particolarmente in crisi dopo l’emergenza pandemica.
In pratica, Mallia fa notare come non si vive di solo turismo, ma questo stesso, in quanto a programmi, non vede la città come fulcro delle politiche di sviluppo.

Questa la nota del responsabile provinciale della LEGA Sicilia:

“Non solo parole, ci vogliono i fatti!”
Continuiamo a leggere grandi annunci sul rilancio del Centro Storico di Ragusa, eppure i fatti evidenziano come, semmai, l’amministrazione guidata dal sindaco Peppe Cassì abbia particolarmente a cuore le sorti di Ibla e del Castello di Donnafugata, ma non quelle di Ragusa Superiore.
Vallata Santa Domenica a parte che, del resto, sfiorando appena il Centro Storico, ben si presta a diventare il polmone verde di ingresso a Ragusa Ibla.
Non si vuole certo dire che Ibla e Donnafugata non meritino attenzione, tutt’altro, ma l’amministrazione dimostra di avere una visione non unitaria e povera di veri contenuti: al di là delle parole pronunciate sui social, è sufficiente guardare alla sostanza per rendersi conto del differente peso specifico delle iniziative che riguardano questi luoghi nevralgici della nostra Città, soprattutto in chiave turistica.
È stato lo stesso sindaco a dire che esiste un piano mobilità per Ibla, precisando pure che ogni iniziativa, dal recupero della scalinata del Carmine all’istituzione del servizio di bus navetta, sia concepita a senso unico: indirizzare i visitatori verso Ibla dove si è pensato pure di allargare la circonvallazione di Via Ottaviano a discapito della tutela del paesaggio circostante.
La comunicazione tradisce i reali interessi dell’amministrazione. Lo dimostra anche il depliant promozionale dei bus navetta che recita “a Ibla in pochi minuti, senza stress”, suggerendo tutte le opzioni possibili e le tempistiche necessarie, ma sempre in senso univoco.
Persino il programma delle visite guidate annunciate nel contesto dell’Ecomuseo (di cui peraltro non si è avuta più notizia), su nove appuntamenti previsti, ne ha riservati ben cinque a Ibla e uno solo al Centro Storico.
Non una parola sulle chiese, sui palazzi storici e sui musei di Ragusa superiore. Di musei se ne parla solo per Donnafugata. Il programma dell’estate iblea pubblicizzato solo a stagione ormai inoltrata prevede sì due grandi eventi in piazza Libertà, ma per il resto sembra esistere solo il Centro Commerciale Culturale, non v’è traccia della ricca ed articolata offerta di eventi prevista altrove.
Del resto, la visione appare chiara osservando nella sua complessità la mappa dei progetti più importanti sostenuti dall’amministrazione Cassì: creare un percorso che, a partire dallo snodo della stazione di Ragusa (dove in futuro è prevista anche la riattivazione del terminal dei pullman), attraverso i bus navetta o – a piedi – la Vallata Santa Domenica e la scalinata del Carmine (in alternativa ci sarà l’ascensore inclinato), dirotti i visitatori della nostra Città alla volta di Ibla.
Ragusa ha bisogno di ritrovarsi anche nei fatti e non solo a parole.

Salvo Mallia
Responsabile provinciale Lega Ragusa

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