Per Settineri, allenatore del Ragusa Calcio 1949, si deve pensare solo ad una nuova stagione riformulata

In prossimità di una fase 3 che può dare i segnali di un avvicinamento alla normalità, si intensifica il dibattito sul futuro dello sport, del calcio in particolare, con uno sguardo ai campionati minori che, maggiormente subiscono gli effetti negativi dell’emergenza e del forzato blocco di tutte le attività sportive.
Anche in questo caso, il tecnico del Ragusa Calcio 1949, Alessandro Settineri, mette in evidenza le sue doti di profondo conoscitore dell’ambiente e di persona moderata che affronta i problemi con serenità, competenza e scevro da interessi e personalismi, qualità che lo hanno fatto apprezzare nell’ambiente ragusano anche da parte delle persone che di calcio masticano poco.

Questa la sintesi di alcune sue riflessioni fissate nel corso di un incontro tv in videoconferenza, fra allenatori del campionato di Eccellenza:

Il tecnico del Ragusa calcio Settineri: “La vera sfida è riformulare l’intero sistema piuttosto che intestardirsi a fare ripartire un campionato che virtualmente si è già concluso”

“Oggi la reale priorità è la salute di tutti. Ma nessuno, tra quelli che gestiscono il sistema calcio, ha avanzato una proposta su come lo stesso potrà essere riformulato. Sembra che l’unico interesse sia quello di individuare le soluzioni per proseguire. Quando sappiamo che, soprattutto nel calcio dilettantistico, questa strada è, al momento, improponibile”.

Lo ha detto l’allenatore dell’Asd Ragusa Calcio 1949, Alessandro Settineri, che ha partecipato a una trasmissione, attraverso la modalità della conference call, promossa da Nebrodi in campo, condotta dal giornalista Fabio Todaro, con la partecipazione di altri tecnici del girone B del campionato di Eccellenza: Orazio Trombatore per il Rosolini; Ciccio Di Gaetano per il Palazzolo; Saverio Rapisarda per il Giarre.

“Lo sport è fatto di obiettivi, lo sappiamo – ha aggiunto Settineri – e tutti abbiamo interesse a proseguire, a misurarci sul campo. Ma se questo significa forzare una situazione che, a tutti gli effetti, risulta ingestibile già nei campionati professionistici, allora mi chiedo che senso abbia intestardirsi su determinate scelte”.

Tra le ipotesi ventilate, quella di fare ripartire i campionati a settembre-ottobre, allo scopo di completare i play off e i play out. Poi qualche settimana di pausa e quindi ricominciare con la nuova stagione.

“Tra gli altri problemi – continua Settineri – il fatto che la nostra, così come altre società nel girone B, conta sulla presenza di numerosi stranieri che hanno già raggiunto la loro sede di provenienza.
Questi atleti sarebbero interessati a riprendere a settembre solo per giocare cinque partite? Ritengo di no. Bisogna, piuttosto, aspettare e concentrarci su altre decisioni che possano indirizzare davvero la nostra attenzione verso altri orizzonti.
Già subito dopo il blocco dell’attività, avevo fermato i miei calciatori senza fornire loro programmi particolari perché non pensavo che si potesse ripartire in modo facile. E così in effetti è stato”.

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