Per Ursino, vicepresidente del Ragusa Calcio 1949, una serie D regionale per salvare il calcio isolano

“L’unica cosa produttiva che si può fare, adesso, in questa fase, perdurando il lockdown e immaginando che non ci sia più tempo per concludere i campionati dilettantistici, è pensare da subito al futuro prossimo, con l’auspicio che si possa partire con una parvenza di normalità anche se, al momento, tutti i dubbi, riferiti soprattutto all’adozione delle misure di sicurezza, permangono”.

È il vicepresidente dell’Asd Ragusa Calcio 1949, Orazio Ursino, che ha profuso un contributo in termini di tempo ed economico per la causa azzurra, a dichiararlo, provando a decifrare quello che sarà il futuro. “Intanto – spiega – voglio fare una premessa. E cioè che personalmente a Ragusa mi sono trovato molto bene. Non sono mancati dei momenti non certo esaltanti. Ma ritengo che questo faccia parte del mondo del calcio.
Il bilancio di queste due stagioni, però, è senz’altro positivo e dobbiamo ringraziare tutti il presidente Nicola D’Amico che ci ha creduto, oltre a tutti coloro che l’hanno sostenuto.
Un opportuno e doveroso ringraziamento, poi, è da estendere ai tifosi, che ci hanno seguito ovunque, ai simpatizzanti, che sono sempre venuti allo stadio nelle gare casalinghe, e agli sportivi che, magari, si sono informati sulle sorti della squadra di calcio della propria città e che aspettano tempi migliori per vedere accesa la fiammella dell’entusiasmo.
E’ una sfida che abbiamo cercato di portare avanti e che, se ci saranno le condizioni, cercheremo di attuare anche per i mesi a venire”.

Ursino, trent’anni da dirigente nel mondo del calcio con la San Pio X, dall’oratorio alla promozione in Eccellenza, poi le strade si sono divise e ha guidato il settore giovanile con risultati sorprendenti avendo conquistato, da presidente, il titolo regionale Allievi, una delle poche volte nella Sicilia orientale (società che adesso è guidata dal figlio nel segno della continuità), prova a chiarire quale, secondo lui, potrebbe essere il futuro del Ragusa.
“La nostra società – continua Ursino – non può certo esulare dalle decisioni che saranno prese per tutte le altre.
Intanto, ribadiamo che non possono più esserci le condizioni per completare i campionati. Si andrebbe a sforare oltre, non avrebbe più senso la ripresa, tra l’altro comprensiva di play off e play out in Eccellenza.
E allora? Si dovrebbe già mettere mano al prossimo campionato.
Secondo noi, potrebbe avere un significato, non da poco, pensare a una Serie D tutta siciliana. Formata da quali squadre? Le prime quattro dei gironi A e B, con la vincitrice della Coppa Italia di Eccellenza.
Quindi, nove formazioni che si andrebbero ad aggiungere alle altre nove che quest’anno hanno militato nella serie superiore, la D 2019-2020.
Potrebbe essere un modo interessante di abbattere i costi in vista dei prossimi mesi e, soprattutto, di motivare tutta una serie di società del campionato di Eccellenza, fermo restando che non si sa con quali prospettive si potrà ripartire dopo il disastro economico che ha interessato la nostra come le altre regioni. Una cosa è certa. Ci vorranno gli aiuti del governo nazionale e della Figc.
Naturalmente, noi speriamo per il meglio e forniamo il nostro contributo di idee per un futuro che possa essere, almeno speriamo, ricco di stimoli.
In ogni caso, al di là di come andrà a finire, faremo in modo di potere sempre lanciare un solo urlo: Forza Ragusa”.

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