Piani di spesa per la Legge su Ibla: si allarga il dissenso sulle politiche dell’amministrazione Cassì per i centri storici

La risposta del Dirigente del Comune di Ragusa responsabile della Gestione dei piani di Spesa della Legge 61/81, alla interrogazione dei consiglieri comunali Rossana Caruso, Sebastiano Zagami e Federico Bennardo sui fondi della Legge su Ibla, ha suscitato enormi perplessità in Fratelli d’Italia, perplessità di cui si fa interprete il coordinatore cittadino, Luca Poidomani che ha diramato la seguente nota:

Per Fratelli d’Italia, preoccupante la fase di stallo dell’amministrazione Cassì su Ragusa Ibla

La risposta del Dirigente del IV Settore del Comune di Ragusa, Gestione del Territorio, ing. Alberghina, inerente il Servizio 8, Gestione Piani di Spesa della Legge 61/81 ha destato non poca sorpresa, confermata in aula dall’assessore ai Centri Storici, Gurrieri.
Per la richiesta di accesso agli atti di un consigliere comunale, il dirigente ha così riferito agli organi competenti e allo stesso consigliere:
“In merito alla richiesta di accesso agli atti per conoscere l’utilizzo dei trasferimenti economici regionali N: 61/1981, per le annualità 2021 – 2022 – 2023, si comunica quanto segue:

1. Con Decreto di finanziamento N° 454 del 29/11/2021 per € 1.000.000,00 della Regione Sicilia anno 2021 lo stesso è stato redatto il Piano di spesa 2021 approvato con Delibera di Consiglio Comunale n° 103 del 27/12/2022;

2. Con Decreto di finanziamento N° 704 del 19/12/2022 per € 1.500.000,00 anno 2022 e Con Decreto di finanziamento N° 633 del 19/12/2023 per € 1.400.000,00 anno 2023 della Regione Sicilia gli stessi sono in fase di redazione per essere successivamente approvati dal Consiglio Comunale.”

In pratica si apprende che il Piano di spesa 2021 della Legge su Ibla è stato approvato dal Consiglio Comunale in data 27 dicembre 2022.
I piani di spesa 2022 e 2023, per un ammontare totale di 2.900.000 sono ancora in fase di redazione, a marzo del 2024.

Lo riferisce in una nota il Segretario cittadino di Ragusa di Fratelli d’Italia, Luca Poidomani, che resta basito di fronte alla acclarata incapacità di gestione e di spesa dell’amministrazione Cassì e dell’assessore ai Centri Storici, in particolare.

“Non aver approntato i piani di spesa rileva profonda incapacità progettuale e di programmazione, si conferma per Ragusa Ibla un atteggiamento di palese indifferenza, confermato da ripetute affermazioni circa le priorità per il Castello di Donnafugata che è stato più volte indicato come fulcro del progetto culturale della città.
Si comprende anche l’indifferenza di fronte alle tante segnalazioni provenienti dai residenti del centro barocco, inascoltati anche per minime esigenze.
Di solito le amministrazioni non possono intervenire, anche per urgenze, per mancanza di fondi, a Ragusa ci troviamo davanti ad un Ente che tiene nel cassetto circa tre milioni, quattro se facciamo riferimento ai fondi 2021, dei quali solo da poco è stato approvato il Piano di Spesa, senza avvertire la necessità di sfruttare importanti opportunità che consentirebbero le somme a disposizione.
Fra l’altro, questa gestione del tutto discutibile potrebbe prestare il fianco a possibili tentativi, già visti in passato, di ridimensionare il finanziamento per la Legge 61/81 o di inglobarlo in aiuti e agevolazioni a più ampio respiro nel bacino del sud-est della Sicilia.
Non dobbiamo dimenticare che, nel passato, i fondi della Legge su Ibla sono stati distratti per altri utilizzi, come accertato da una apposita Commissione di Indagine e che, in un passato più recente, era stato appurato che non erano state inviate a Palermo, per anni, le necessarie rendicontazioni.
Con questi precedenti, l’amministrazione bene a farebbe a mettersi in regola e a sfruttare le agevolazioni per non suscitare riflessioni che potrebbero anche risultare legittime.

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