Piccole manutenzioni ignorate dai competenti uffici comunali: la denuncia del consigliere Alessandro Antoci

In vacanza, a Marina di Ragusa, si passeggia a piedi e in bicicletta, si vanno a notare criticità che i competenti uffici comunali ignorano da mesi. È quello che ha rilevato il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Alessandro Antoci, che sottolinea un preoccupante abbandono, nelle vie centrali della frazione, per quanto riguarda tombini, caditoie, chiusini e marciapiedi lasciati nel piu’ completo abbandono.

Questa la sua nota sull’argomento:

“Sappiamo già che l’assessore Giuffrida allargherà le mani e ci dirà, come ha già fatto, “Ci dispiace”, ma occorre segnalare la situazione di estrema mancanza di sicurezza per le persone, a Marina di Ragusa e, in particolare, al lungomare Andrea Doria, per quanto riguarda le piccole manutenzioni sulla sede stradale e nei marciapiedi”.

È l’allarme che lancia il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Alessandro Antoci, che mette in evidenza uno stato di abbandono, se non di degrado, in vari punti della frazione marinara: non si tratterebbe di grossi interventi, ma di piccole manutenzioni, necessarie per il decoro e utili a scongiurare eventuali situazioni di pericolo che possono portare anche alla richiesta di risarcimenti per il danno subito.

“Il definitivo avvio della stagione estiva – spiega Antoci – accresce il numero di quanti si spostano a piedi o in bicicletta, aumentando le segnalazioni di tante piccole criticità che non si notano passando in auto. A Marina di Ragusa, e particolarmente lungo la strada principale, il lungomare Andrea Doria, sembra che i responsabili dei competenti uffici comunali non passino da mesi, non c’è nessun controllo, evidentemente, richiesto dall’assessore o dai vertici dell’ufficio tecnico. A tal proposito, anzi, ci piacerebbe capire chi se ne dovrebbe occupare, per ricevere le segnalazioni e per intervenire, e attraverso quale complicata trafila burocratica, consueta nel nostro comune”.

A corredo della sua esaustiva rassegna fotografica, il consigliere Antoci aggiunge delle considerazioni particolari: “Si tratta, quasi sempre, di interventi di piccola entità, ma che potrebbero arrecare danni di non poco conto alle persone. Moltissimi, se non tutti, appaiono chiaramente come condizioni che risalgono a diversi mesi antecedenti, non sembrano dissesti o danni dell’ultima ora. Si evince che né i vari assessori competenti, quello ai lavori pubblici, quello alle frazioni, né i vari comitati più o meno ufficiali che vantano di avere a cuore le sorti della frazione marinara, abbiano mai monitorato questo tipo di situazioni”.

“Vorrei aggiungere – dice ancora Antoci – che, oltre al degrado di caditoie e chiusini vari, lasciati nel più totale abbandono, c’è una scarsa attenzione per la sicurezza pubblica, come avvenuto per il caso della caditoia rotta dove era rimasta incastrata la gamba di una ragazza che scendeva dallo scooter. Vere e proprie voragini sui marciapiedi, dappertutto mattonelle d’asfalto divelte, sedi di chiusini dissestate, bordure dei marciapiedi e della carreggiata in pessimo stato, caditoie fatiscenti. E per sopperire temporaneamente alle situazioni di emergenza qualcuno, del Comune, decide che basta posare un birillo di plastica o, quando va bene, un elemento di new jersey appesantito con acqua che, alla bisogna, potrà servire per irrigare la vegetazione spontanea che prolifera nelle sedi dissestate prese in esame. Segnale che non c’è nessuna intenzione di intervenire e che la stagione, ormai, passerà in queste condizioni”.

Il consigliere Antoci chiude così la sua nota: “Ci scuserà il sindaco se ci occupiamo di tombini, chiusini e caditoie, ma questo è il nostro ruolo per come ci è stato indicato dall’elettorato. E questo continueremo a fare”.

Segnalazioni, apparentemente di poco conto, per piccole manutenzioni tralasciate, ma di grande peso perché sottolineate dal consigliere Antoci che, come spesso evidenziato anche dai componenti di giunta, porta avanti una opposizione non strumentale, moderata e dai toni contenuti ed eleganti.
Di grande peso perché emerge un’insofferenza di fondo che scaturisce, appunto, per piccole cose, imperdonabili e senza giustificazioni, peraltro condizioni che possono arrecare danno alla collettività, come già avvenuto.
E che la nota del consigliere Antoci non si strumentale lo si rileva dal fatto che non è diretta tanto a colpire l’assessore, quanto a chiedersi di chi sono le competenze per controlli e interventi di questo tipo.
Significativamente, in relazioni a recenti dichiarazioni del Sindaco, Antoci si scusa per la banalità degli argomenti sollevati, ma, invece fa bene a rivolgere l’attenzione verso gli uffici comunali che di queste cose dovrebbero occuparsi.
La vita di un Comune, relativamente ai lavori pubblici, non è fatta solo di grandi progetti, di rapporti con i costruttori, di esperti di edilizia scolastica, ma anche di queste piccole cose che in una località balneare di grido, a stagione avviata, non dovrebbero nemmeno esistere

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