Precisazioni del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle sull’utilizzo dei gettoni di presenza

di redazione
Massimo Agosta, Maurizio Stevanato e Antonio Tringali puntualizzano, anche a nome dei colleghi, le procedure di utilizzo delle somme derivanti dalla decurtazione delle indennità

Necessarie, opportune e tempestive precisazioni del gruppo consiliare del Movimento 5 sulle modalità di accantonamento e utilizzo delle somme derivanti dalla riduzione delle indennità di carica, i gettoni di presenza dei consigli comunali e delle commissioni
Senza che i consiglieri lo abbiano specificato, si tratta, in realtà, di una risposta diretta a quella che loro stessi chiamano ‘’opposizione intelligente e costruttiva’’ e a quella dei dissidenti del movimento che si erano affrettati a condividere un post che hanno provveduto, poco dopo, ad eliminare.
C’è chi si trastulla a fare i conti nelle tasche altrui, a verificare le procedure di riduzione delle indennità, a segnalare chi, dei consiglieri grillini, non aderisce all’iniziativa (di puro stampo demagogico ndr), a verificare quali le reali destinazioni dei fondi accantonati.
Utile per la chiarezza e per la trasparenza, non quella delle commissioni dedicate o di indagine, che si vogliono fare o si faranno a porte chiuse, la nota dei consiglieri Massimo Agosta, Maurizio Stevanato e Antonio Tringali, che riportiamo integralmente:

“Considerato che l’apposito capitolo inserito nel bilancio di previsione relativo ad accogliere le decurtazioni del 30% sull’indennità di carica di ciascun consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle, è stato soppresso, per questioni di natura contabile e normativa, si è deciso di ovviare al problema, mantenendo fede ugualmente all’impegno assunto da ciascun componente il gruppo consiliare al momento dell’insediamento”.
“Ci siamo resi conto – hanno spiegato i tre consiglieri pentastellati – che in sede di assestamento di bilancio parte delle somme a suo tempo stanziate si è persa nei meandri di capitoli e appostamenti vari.
Stiamo parlando dell’annualità pregressa, tant’è che abbiamo potuto impegnare soltanto 22 mila euro, perdendone circa sei mila, nel senso che sono stati inseriti nelle varie pieghe del bilancio, nei fatti, però, non assolvendo al primario fine per il quale erano stati decurtati a noi consiglieri.
Ragion per cui abbiamo chiesto, per i successivi stanziamenti, di avere per intero l’erogazione dell’indennità in capo a ciascun consigliere. E poi abbiamo stabilito di aprire un conto corrente a nome del gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle di Ragusa dove confluiranno le somme che ancora devono essere liquidate dal Comune, speriamo a stretto giro di posta.
Contiamo – hanno proseguito i tre consiglieri del Movimento Cinque Stelle – di poter avere a disposizione circa venti mila euro.
Sull’utilizzo, in modo corale, si è pensato di aprire una sorta di forum sul social FB e proporre tre ipotesi di utilizzo, tra cui la realizzazione di una bambinopoli in centro a Ragusa, la realizzazione di arredi urbani per via Mariannina Coffa, facendola diventare a tutti gli effetti la location della movida ragusana, ed infine la realizzazione di una palestra all’aperto a Marina di Ragusa.
Questi i tre progetti che abbiamo pensato. Ai cittadini verrà data la possibilità di scegliere verso quale, tra i tre indicati, far confluire le somme raccolte, provenienti appunto dalla decurtazione del 30% sulla nostra indennità di carica.
Prosegue dunque – hanno concluso i consiglieri Agosta, Stevanato e Tringali – l’impegno che avevamo assunto con la città e con i cittadini in ordine all’utilizzo dell’indennità di carica di consigliere, mantenendo inalterato il principio che l’ha ispirato, ma modificando soltanto le modalità di erogazione che non sono più in quota al Comune di Ragusa”.

Ultimi Articoli