Quanti sono gli assessori al turismo al Comune di Ragusa?

La vicenda relativa al turismo e al protocollo con i Comuni della Val di Noto per la partecipazione alle Fiere Internazionali del Turismo rischia di trasformarsi in una farsa, per l’ostinazione dell’amministrazione di non chiarire le posizioni e soprattutto di non scegliere una linea univoca, per evitare che la vicenda non trascenda nell’inutile chiacchiericcio.
Come si sa, nel 2019, il Comune di Ragusa ha aderito al protocollo con i Comuni del Val di Noto per la partecipazione a 12 Fiere Internazionali del Turismo: dell’iniziativa si è occupata l’assessore allo sviluppo economico Licitra, non si è potuto comprendere se il suo ruolo è stato voluto dal Sindaco oppure attiene alla delega di Fiere e mercati, ancorché le Borse Internazionali del Turismo non possono essere assimilate alle normali fiere commerciali, quelle con le bancarelle per intenderci.
L’iniziativa di partecipazione, costata al Comune di Ragusa 40.000 euro, la stessa cifra del Comune di Siracusa che ha un numero superiore di abitanti sulla base del quale sono stati differenziati i costi di partecipazione, non ha avuto nessun esito sperato, in termini di riscontri, di presenze turistiche, di verifiche di efficacia dell’iniziativa.
Questo si era compreso già nella prima fase del programma di partecipazioni, alla quale era seguita una conferenza stampa degli organizzatori e del coordinatore dell’iniziativa, un esperto olandese che ha rapporti con l’associazione albergatori del siracusano.
Erano stati presentati dei dati, assai parziali, sulle presenze riscontrate sul territorio, lo stesso assessore Licitra, pur manifestando entusiasmo per l’iniziativa, all’accenno di rinnovo dell’accordo per il 2020, si riservava di contattare gli operatori del settore, di Ragusa, per verificare l’opportunità di continuare l’esperienza.
Gli organizzatori, da parte loro, si riservavano di fornire un resoconto dettagliato delle varie partecipazioni, nel corso di una conferenza stampa che si sarebbe dovuta tenere dopo l’ultima Fiera, alla fine di ottobre 2019.
A Ragusa, montavano le perplessità su una iniziativa di cui pochissimo si è saputo in ordine ai singoli eventi, non c’è stata nemmeno la conferenza stampa annunciata, nonostante l’inserimento nel piano di utilizzo della tassa di soggiorno di altri 40.000 euro per rinnovare il protocollo, non erano state poche le riserve per il rinnovo dell’accordo e l’assessore al turismo, Barone, affermava che il piano di utilizzo non specificava a quali Fiere ci sarebbe stata la partecipazione del Comune di Ragusa.
Da una determina dirigenziale del settore Affari Generali, la n. 80 del 3 febbraio 2020, iscritta al Registro Generale con n. 589 di pari data, si apprende che l’assessore Licitra ha partecipato ad una riunione, a Noto, invitata dall’assessore al turismo del Comune di Noto, avente per oggetto . “Fiere Internazionali del Turismo 2020”.
Naturalmente, come è nella consuetudine dell’assessore Licitra, segnatamente per questa iniziativa, nulla si è saputo di questa riunione, né, pare, è stato informato l’assessore al turismo, Barone.
Al di là della evidente intenzione di rinnovare l’accordo per il 2020, che si evince dallo strano silenzio su tutta l’iniziativa, sorgono spontanee delle perplessità, leggendo la determina.
Si legge che l’assessore al turismo del Comune di Noto invita l’assessore al turismo del Comune di Ragusa, la dott.ssa Giovanna Licitra.
Nell’oggetto, si legge della missione a Noto dell’assessore al turismo, dott.ssa Giovanna Licitra, la determina, firmata dal dirigente, dott. Francesco Lumiera, prende atto che l’assessore al turismo, dott.ssa Giovanna Licitra, si recherà a Noto……
A questo punto, considerata l’autorevolezza di chi ha firmato la determina, sorge spontanea la domanda: ma quanti sono gli assessori al turismo del Comune di Ragusa ?
È legittimo chiedere se l’assessore Barone è legittimato a parlare di turismo ed è legittimo chiedere se ha cambiato idea relativamente questa iniziativa, indipendentemente dal flop dell’iniziativa, come da più parti riconosciuto?
Può il sindaco chiarire le diverse posizioni e farci sapere chi si occupa di turismo?
Sarà possibile sapere con quali presupposti e con il supporto di quali dati di resoconto, con particolare riguardo a quelli scaturiti dalla riunione dell’assessore Licitra con gli operatori di settore di Ragusa, è stata adottata, se già adottata, la scelta di rinnovare il protocollo?
Comprensibile che con le opposizioni che si ritrovano e che hanno dato poco peso a quello che si è rivelato solo come uno spreco di risorse, senza risultati accettabili, gli amministratori siano portati ad adottare decisioni unilaterali, anche contro il parere dell’assessore competente, ma sarebbe opportuno fare chiarezza perché non sono poche le perplessità dell’opinione pubblica.

Intanto, in serata, si apprende dai social che l’assessore al turismo Barone e il consigliere comunale Sergio Schininà, si sono recarti  Milano, per la BIT, la Fiera Internazionale del Turismo.
Speriamo, almeno, che da questi personaggi si possa capire in che mani è il turismo a Ragusa e quali i risultati della missione a Milano.

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